Spettacoli 

“Malacarne” al Teatro dell’Ortica: in scena le donne “scomode” rinchiuse nei manicomi

Sabato 17 gennaio alle 18.30 a Molassana lo spettacolo del Gruppo Teatrale l’Attrito porta sul palco una storia dura e attualissima: donne recluse non perché malate, ma perché fuori dagli schemi del loro tempo

C’è un teatro che, per festeggiare un traguardo importante, non sceglie il “meglio del meglio” in versione patinata, ma decide di stare dentro le ferite della storia. Il Teatro dell’Ortica, nel pieno della stagione del trentennale “DeclinAzioni”, sabato 17 gennaio alle 18.30 ospita “Malacarne”, una produzione del Gruppo Teatrale l’Attrito che riporta alla luce una pagina rimasta troppo spesso ai margini: la vita delle donne rinchiuse nei manicomi italiani perché considerate “irregolari”, “ribelli”, “non allineate”.

Lo spettacolo, scritto da Patrizia Petri, nasce ispirandosi a un saggio di Anna Carla Valeriano e si muove lungo un arco storico ampio, dall’Unità d’Italia fino al ventennio fascista. Ma la sua forza non sta solo nel contesto: sta nel ribaltare l’idea stessa di internamento, raccontandolo come strumento di controllo sociale, come un dispositivo che poteva trasformare la diversità — o semplicemente la disobbedienza — in colpa.

Non “malate”, ma scomode

“Malacarne” mette al centro donne che non sempre avevano una patologia psichiatrica. La scena si popola di figure definite “fuori norma”: chi non accettava regole imposte, chi viveva un dolore che non aveva diritto di esistere, chi non corrispondeva ai modelli morali dell’epoca. In quel sistema, la soluzione poteva essere una sola: la reclusione, l’annullamento della persona, le cure forzate in nome di una presunta normalità.

E così il teatro diventa un gesto di restituzione: voce, corpo, identità a chi è stata cancellata due volte — prima dalla violenza istituzionale, poi dalla rimozione collettiva.

Una storia corale, affidata a molte voci

Sul palco ci sono Mary Albanese, Giovanna Acquarone, Elena Barcellona, Cristina Belvedere, Renato Donati, Patrizia Petri, Cristina Pinna e Pamela Pepiciello. Una coralità che è già una scelta politica e narrativa: non un “caso singolo”, ma un coro di esistenze che racconta un meccanismo, non solo una tragedia personale.

La parte tecnica è affidata a Pier Di Pasqua (luci e audio).

Perché dentro “DeclinAzioni” ci sta benissimo

L’inserimento di “Malacarne” nel cartellone del 2026 è coerente con la filosofia della stagione del trentennale: “DeclinAzioni” vuole leggere il reale senza scorciatoie, senza semplificazioni che tagliano fuori ciò che è diverso. E qui la diversità non è un tema astratto: è carne, storia, ingiustizia, memoria.


Info utili

Quando: sabato 17 gennaio, ore 18.30
Dove: Teatro dell’Ortica, via Allende, Molassana (Genova)

Biglietti:

  • Intero: 12 euro
  • Ridotto: 10 euro (bambini under 14, soci Coop: 1 tessera = 2 ingressi, over 65, universitari, docenti, Card Genova Musei, dipendenti Comune di Genova)
  • Speciale: 8 euro (corsisti Ortica)
  • Abbonamento stagione: 5 spettacoli, 40 euro

Se cercate uno spettacolo che non “intrattiene e basta”, ma lascia addosso domande e memoria, “Malacarne” è una di quelle serate che difficilmente si dimenticano.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts