Senza categoria 

Trapianti in Liguria, svolta storica: nasce la rete regionale “vera” (e i numeri entrano nei budget dei direttori)

La Liguria riorganizza e rafforza la Rete regionale per donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule per allinearsi agli standard nazionali: più efficienza, sicurezza per i pazienti e maggiori opportunità di donazione. L’assessore Massimo Nicolò annuncia che potenziali donatori individuati e trapianti effettuati diventano obiettivi di budget. Il coordinatore del Centro Regionale Trapianti Alessandro Bonsignore parla di “risultato storico” atteso dalla legge regionale del 2009. Nel triennio 2023–2025 gli organi trapiantati sono saliti da 78 a 87, mentre i prelievi di cornee sono passati da 245 (2024) a 318 (2025)

Una riforma che mette i trapianti al centro della strategia sanitaria regionale e, soprattutto, li trasforma in un sistema strutturato: la Liguria annuncia il rafforzamento della Rete regionale per la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule, con l’obiettivo di adeguarsi agli standard nazionali, aumentare l’efficienza organizzativa, garantire più sicurezza ai pazienti e migliorare le opportunità di donazione.

Nicolò: “I trapianti diventano un obiettivo strategico. E misurabile”

Il cambio di passo, nelle parole dell’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, non è solo organizzativo ma anche “di governance”: «Rafforzarne l’organizzazione significa garantire ai cittadini in lista d’attesa pari accesso alle cure e valorizzare allo stesso tempo il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari».

Il punto che fa notizia è un altro: il lavoro fin qui portato avanti spesso con un impegno definito “quasi volontaristico” viene riconosciuto dentro un modello più strutturato. Numero di potenziali donatori individuati e trapianti effettivamente eseguiti diventano obiettivi di budget per direttori generali e coordinamenti locali. In altre parole: non più solo buona volontà e straordinari, ma obiettivi e responsabilità inseriti nelle regole del sistema.

Bonsignore: “Ce l’abbiamo fatta. Era attesa dal 2009”

Per Alessandro Bonsignore, coordinatore regionale del Centro Regionale Trapianti, si tratta di «un risultato storico», atteso fin dall’emanazione della Legge Regionale 60/2009. Bonsignore ricorda anche la spinta di Andrea Gianelli Castiglione, che ha guidato il Centro per oltre vent’anni e che chiedeva con forza “un vero sistema”.

La delibera approvata a dicembre, spiega, arriva dopo mesi di lavoro con un “gioco di squadra” che ha coinvolto il Centro Nazionale Trapianti, il Nord Italian Transplant Program e Regione Liguria, per portare il modello regionale in linea con il Programma Nazionale Donazione Organi.

Cosa cambia: figure dedicate in terapia intensiva e un coordinamento regionale potenziato

Il nuovo modello prevede l’individuazione di figure dedicate alla donazione in tutte le sedi regionali di Rianimazione e Terapia Intensiva, tra cui:

  • Ospedali di Sanremo e Imperia
  • Santa Corona di Pietra Ligure
  • San Paolo di Savona
  • poli genovesi (Villa Scassi, Galliera e San Martino)
  • Istituto Giannina Gaslini
  • Ospedale Evangelico Internazionale
  • Ospedali di Lavagna, Sant’Andrea della Spezia e San Bartolomeo di Sarzana

Alla rete si affiancano inoltre la Fondazione Banca degli Occhi Lions Melvin Jones, i Centri trapianto di cellule staminali emopoietiche, i Centri di procreazione medicalmente assistita e il Registro regionale dei donatori volontari di midollo osseo.

Parallelamente viene potenziato il Coordinamento regionale, distinguendo funzioni di governance e operative: aumentano le dotazioni di personale (medico, infermieristico, biologico e amministrativo), si riorganizzano i comitati trapianti, vengono individuati i Medici Esperti del Procurement e si consolida l’attività sulle donazioni a cuore fermo.

Bonsignore chiude con un ringraziamento a Nicolò e al direttore generale dell’Area Salute e Servizi sociali Paolo Bordon, rivendicando l’attenzione e l’impegno che hanno portato alla delibera “storica”.

I numeri: organi trapiantati in crescita, boom dei prelievi di cornee

Il quadro dell’attività regionale negli ultimi anni mostra un consolidamento:

  • 2023: 78 organi trapiantati
  • 2024: 85 organi trapiantati
  • 2025: 87 organi trapiantati

Sul fronte cornee, il salto è ancora più evidente:

  • cornee prelevate: 245 (2024) → 318 (2025)
  • trapianti di cornea: 111 (2024) → 116 (2025)

Il messaggio è chiaro: la Liguria vuole trasformare una rete che già produce risultati in una macchina più solida, coordinata e misurabile. Per chi è in lista d’attesa, significa una promessa concreta: pari accesso alle cure e un sistema che punta a far crescere le donazioni senza lasciare tutto sulle spalle di pochi, “quasi” per volontariato.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts