Cassiera aggredita durante un tentato furto finisce al pronto soccorso. Uiltucs: «È stata lasciata sola»

Il sindacato denuncia una grave aggressione avvenuta il 9 gennaio nel supermercato PAM Panorama di via Manunzio. Una cassiera, dopo aver segnalato un tentato furto, sarebbe stata aggredita durante l’allontanamento delle responsabili e costretta alle cure del pronto soccorso. Il sindacato chiede chiarimenti, accertamento delle responsabilità e un confronto urgente sulla sicurezza nei punti vendita

Una cassiera al lavoro, un tentato furto segnalato, poi l’escalation: aggressione fisica, accesso al pronto soccorso e giorni di inabilità. È quanto denuncia la UILTuCS Liguria in una nota diffusa oggi dopo l’episodio avvenuto nel pomeriggio del 9 gennaio al supermercato PAM Panorama di via Manunzio.

“Ha fatto il suo dovere, ma nessuno l’ha supportata”
Secondo la ricostruzione del sindacato, la lavoratrice – cassiera e rappresentante sindacale UILTuCS – avrebbe notato un tentativo di sottrazione di merce da parte di due clienti già note per precedenti episodi. La dipendente avrebbe quindi segnalato la situazione e provato a gestirla nell’ambito delle sue mansioni.
Il punto centrale della denuncia è questo: nonostante le richieste di intervento, non sarebbe arrivato un supporto concreto a tutela della lavoratrice.
L’aggressione e le conseguenze
Durante l’allontanamento delle responsabili del tentato furto, una delle due donne – sempre secondo la denuncia – avrebbe aggredito la cassiera afferrandola con forza per il collo, in un’azione descritta dal sindacato come compatibile con un tentativo di strangolamento.
La dipendente è stata quindi costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’Ospedale San Martino, dove le è stato diagnosticato un trauma cervicale con una prognosi di diversi giorni di inabilità lavorativa. L’episodio sarebbe stato denunciato alle autorità competenti e supportato dalla documentazione medica e assicurativa.
UILTuCS: “Responsabilità senza tutele: una contraddizione assurda”
«È un fatto di estrema gravità che una lavoratrice venga lasciata sola ad affrontare una situazione di rischio, senza adeguata tutela», afferma Eugenio Iaquinandi, funzionario UILTuCS Liguria, sottolineando anche la presenza di sistemi di videosorveglianza e la necessità che la sicurezza sia una priorità.
Il sindacato denuncia inoltre una contraddizione che, a suo dire, caratterizza il settore: da una parte si chiede a cassiere e addetti vendita di vigilare e “prestare attenzione”, dall’altra, quando emerge un rischio reale, chi segnala finisce esposto e senza protezione.
“Non è un caso isolato”: richiesta di confronto urgente
Per UILTuCS quanto accaduto non sarebbe un episodio isolato, ma un segnale di un sistema che scarica sulle persone responsabilità e tensioni senza fornire strumenti adeguati. La richiesta è netta: fare piena luce sull’accaduto, accertare le responsabilità e aprire subito un confronto serio sulla sicurezza nei punti vendita.
Il messaggio finale è semplice e difficile da contestare: la salute e la dignità di chi lavora non sono un dettaglio. Nessuno dovrebbe rischiare un’aggressione per aver svolto il proprio turno.
In copertina: foto di repertorio
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