Cultura 

Palazzo Reale cambia faccia: maxi restyling delle luci. Per mesi si visita un appartamento “segreto” di solito chiuso

Dal 13 gennaio parte il cantiere da 1 milione di euro finanziato con fondi PNRR per rinnovare completamente l’illuminazione del Museo di Palazzo Reale: chiude il percorso del Secondo Piano Nobile, ma apre straordinariamente l’Appartamento dei principi ereditari al Primo Piano. Lavori in tre fasi fino a maggio 2026, con rientro di grandi tele restaurate e la mostra su San Giorgio che prosegue fino al 28 febbraio

Una rivoluzione silenziosa, ma destinata a farsi vedere (letteralmente): Palazzo Reale avvia un grande cantiere per cambiare l’illuminazione del museo e valorizzare sale e collezioni “sotto una nuova luce”. Dal 13 gennaio scattano i lavori di rinnovo dell’impianto, un intervento importante finanziato con fondi PNRR che punta a migliorare sicurezza, consumi energetici e fruibilità degli ambienti.

Cosa cambia per i visitatori: chiude il percorso “classico”, ma si apre un gioiello raramente visibile

Per permettere il lavoro in sicurezza sarà necessario chiudere alla visita le sale del consueto percorso museale (Secondo Piano Nobile). Ma c’è la contropartita che farà felici curiosi e appassionati: durante i lavori sarà straordinariamente aperto l’Appartamento dei principi ereditari (Primo Piano Nobile), normalmente non accessibile al pubblico e considerato il cuore del rinnovamento ottocentesco del palazzo.

Si tratta di dieci sale riallestite nel 1842 per le nozze dei principi ereditari, con arredi e decorazioni dell’epoca e opere di artisti come il Grechetto, Camuccini, Cambiaso, Maratta e Parodi, oltre a ritratti di casa Savoia.

Il cantiere: 1 milione di euro, tre fasi, fine lavori a maggio

Il finanziamento complessivo è di 1 milione di euro e comprende due interventi:

  • adeguamento illuminotecnico del percorso museale, con sostituzione dell’impianto di illuminazione delle volte e predisposizione di nuove linee per punti luce (anche con piantane);
  • efficientamento energetico degli infissi degli uffici del museo.

I lavori sono articolati in tre fasi da gennaio a maggio 2026. Nella prima fase, nel corpo centrale del Secondo Piano Nobile, è prevista la chiusura di tutte le sale; a marzo torneranno visibili molte sale del corpo centrale; poi si passerà agli appartamenti del re e della regina (con restauro di infissi e persiane dell’appartamento della regina) e infine alle sale dell’appartamento del duca di Genova. La riapertura completa del percorso museale è prevista per maggio 2026.

Grandi opere che “tornano a casa” e una mostra che continua

Il calendario dei lavori si intreccia con movimentazioni e restauri già previsti: rientrano due grandi tele di Luca Giordano nella Sala del Trono dopo il restauro e verrà movimentata anche l’Ultima cena di Domenico Fiasella in vista di un intervento conservativo.

Intanto continua fino al 28 febbraio la mostra “San Giorgio. Il viaggio di un santo viaggiatore dall’Oriente a Genova”, con incontri, visite guidate e attività per famiglie.

In sintesi: per qualche mese Palazzo Reale “spegne” il percorso tradizionale per riaccenderlo meglio, e nel frattempo offre ai visitatori l’occasione rara di entrare in stanze ottocentesche normalmente fuori rotta. Un cantiere che chiude porte… e ne apre altre.


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