Oggi a Genova 

Tassa d’imbarco, Genova tratta col Viminale: avanti sull’istruttoria per rivedere l’accordo 2022, ma la tassa non si archivia

Il vicesindaco Alessandro Terrile riferisce in commissione Bilancio dopo l’incontro al Ministero dell’Interno: interpretazione “aperta” sulla richiesta di rimodulazione. Mercoledì 17 dicembre tavolo tecnico online tra uffici comunali e ministeriali

Sul dossier della tassa d’imbarco portuale si apre uno spiraglio di confronto tra Palazzo Tursi e il Ministero dell’Interno. Dopo l’incontro di questa mattina al Viminale, nel pomeriggio il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile è intervenuto in commissione Bilancio spiegando che l’interlocuzione è stata “positiva” e che l’istruttoria sulla richiesta di rimodulazione dell’accordo del 2022 proseguirà.

Il punto centrale, ha chiarito Terrile, è legato all’interpretazione della domanda avanzata dal Comune: una richiesta arrivata prima a febbraio e poi nuovamente a settembre di quest’anno. “Una eventuale interpretazione restrittiva avrebbe escluso una modifica dell’accordo del 2022”, ha spiegato. L’orientamento emerso invece nella riunione al Ministero – alla quale hanno partecipato anche il direttore generale Pasquale Criscuolo e la direttrice dei Servizi finanziari Magda Marchese – avrebbe aperto la strada al proseguimento dell’esame tecnico della pratica.

Tradotto: la partita non è chiusa e non viene archiviata. Anzi, è già stata fissata la prossima tappa. “L’istruttoria quindi prosegue, ed è già stata convocata una riunione online tra gli uffici del Comune e quelli del Ministero per dopodomani, mercoledì 17 dicembre”, ha annunciato il vicesindaco.

Nel ragionamento del Comune, la rimodulazione dell’accordo 2022 resta un obiettivo da mettere a terra nei prossimi passaggi istituzionali. “Nel confronto positivo con il Ministero, abbiamo avuto conferma che nel corso del 2026 potrà essere valutata l’istanza di rimodulazione”, aggiunge Terrile, precisando però un aspetto: la rimodulazione “non sarà sostitutiva dell’addizionale comunale sulla tassa di imbarco portuale”.

Su quest’ultima misura, infatti, l’amministrazione intende mantenere aperto il confronto con gli operatori del settore, anche con l’obiettivo – rivendicato da Terrile – di “porre fine all’inadempimento dell’accordo del 2022”, già rilevato dal Ministero.

Ora l’attenzione si sposta sul tavolo tecnico di mercoledì: sarà lì che Comune e Viminale dovranno entrare nel merito dei profili amministrativi e contabili che permettono – o limitano – la revisione dell’intesa, con un percorso che, almeno nelle intenzioni, punta a chiarire tempi e modalità della rimodulazione.


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