Genova, oltre novemila capi sequestrati diventano aiuto per i più fragili

La Dogana affida felpe e t-shirt alla Comunità di Sant’Egidio: saranno distribuite a persone in difficoltà e ai detenuti di Marassi, evitando la distruzione della merce

Da merce bloccata in porto a dono di Natale per chi ha più bisogno. L’Ufficio delle Dogane di Genova – Direzione territoriale Liguria ha consegnato alla Comunità di Sant’Egidio oltre novemila capi di abbigliamento, tra felpe, t-shirt e polo in cotone per adulti e bambini.

Gli indumenti erano stati sequestrati in seguito ai controlli antifrode: durante le verifiche erano emerse irregolarità nella spedizione e l’importatore, una volta contestate, si è reso irreperibile, abbandonando la merce in Dogana. Invece di avviare i capi alla distruzione, con costi di smaltimento a carico della collettività, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha scelto la strada della devoluzione solidale.

Gli abiti saranno distribuiti nei prossimi giorni alle persone che si rivolgono ai centri di ascolto e di assistenza di Sant’Egidio. Una parte dei capi, inoltre, verrà consegnata come regalo durante il tradizionale pranzo di Natale ai detenuti della casa circondariale di Genova Marassi.
Dalla Comunità di Sant’Egidio arriva un ringraziamento alla Dogana, definita «protagonista di un’importante azione umanitaria e sociale», capace di trasformare un sequestro in un gesto concreto di vicinanza alle fasce più fragili della città.
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