Accoglienza migranti, lavoratori in Prefettura: «Siamo soli e senza tutele»

Il sit-in degli operatori delle cooperative si è concluso con un incontro istituzionale. Consegnata una lettera alla prefetta Torraco e chiesta l’apertura di un tavolo permanente sul sistema genovese dell’accoglienza

Si è concluso con un incontro in Prefettura il presidio organizzato dalle lavoratrici e dai lavoratori impegnati nei servizi di accoglienza dei richiedenti asilo a Genova. Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta da tre rappresentanti dell’Amministrazione, ai quali ha illustrato le difficoltà affrontate quotidianamente dagli operatori e dalle persone ospitate nelle strutture.

La mobilitazione è nata dalla richiesta di un maggiore coinvolgimento delle istituzioni nella gestione di un settore che, secondo i lavoratori, continua a reggersi in condizioni di forte precarietà. Gli operatori delle cooperative denunciano di sentirsi abbandonati e di essere costretti ad affrontare situazioni complesse senza strumenti, garanzie e tutele adeguate da parte dei soggetti pubblici competenti.

Nel corso del confronto sono state rappresentate le principali criticità del sistema genovese dell’accoglienza. La delegazione ha chiesto interventi concreti a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche delle persone accolte, con un’attenzione particolare ai richiedenti asilo che presentano condizioni di vulnerabilità fisica, psicologica o sociale.
La richiesta principale è l’istituzione di tavoli di confronto stabili tra Prefettura, istituzioni, enti gestori e rappresentanze dei lavoratori. L’obiettivo è superare la gestione delle emergenze e costruire un modello più efficiente, sostenibile e capace di garantire con continuità i diritti di tutte le persone coinvolte.
Durante l’incontro è stata consegnata una lettera indirizzata alla prefetta Cinzia Torraco. I rappresentanti della Prefettura hanno ascoltato le istanze della delegazione e si sono impegnati a sottoporre alla prefetta sia il documento sia i temi affrontati durante il colloquio.
Gli operatori hanno accolto positivamente l’attenzione ricevuta e hanno espresso soddisfazione per l’apertura del confronto, pur sottolineando che l’incontro rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso ancora da costruire.
«Grazie a chi era presente, a chi ha scritto e anche a chi ci ha semplicemente pensato», è il messaggio rivolto dai lavoratori a quanti hanno sostenuto il presidio. La mobilitazione proseguirà con l’obiettivo di ottenere risposte strutturali e una collaborazione più efficace tra pubblico e privato, nel rispetto delle rispettive responsabilità.
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