Minacce alla sindaca Dante e al comandante della PL Mastropasqua, dura condanna del Comune di Sant’Olcese

Biglietto intimidatorio lasciato nella notte davanti all’abitazione del sindaco. L’amministrazione: «Atto vile e inaccettabile, la nostra comunità è più forte della paura». Salis: «Gesto vile»


L’amministrazione comunale di Sant’Olcese, la Giunta e i Consiglieri hanno espresso «indignazione e ferma condanna» per il grave episodio avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2025: un biglietto contenente minacce rivolte alla sindaca Sara Dante e al comandante della Polizia Locale, Gianluca Mastropasqua, è stato lasciato davanti all’abitazione della prima cittadina.

Si tratta, sottolinea l’amministrazione, dell’ennesimo atto intimidatorio ai danni della sindaca, che in passato era già stata oggetto di episodi simili. «È evidente che qualcuno pensa ancora di poter usare la paura per condizionare la vita democratica del nostro Comune: si sbaglia di grosso», si legge nella nota ufficiale.
Il Comune ribadisce la piena solidarietà alla sindaca Dante e al comandante Mastropasqua, esprimendo «vicinanza e sostegno per un gesto che colpisce non solo due persone, ma l’intera comunità di Sant’Olcese».
«Condanniamo con forza ogni forma di intimidazione e violenza – prosegue la dichiarazione –. Chi sceglie di minacciare invece di confrontarsi democraticamente dimostra solo debolezza e disprezzo per la nostra comunità».
L’amministrazione richiama infine all’unità istituzioni, cittadinanza e forze politiche, affinché facciano fronte comune in difesa «dei valori della legalità, del rispetto e della convivenza democratica». «Sant’Olcese è più forte di questi gesti», conclude la nota.
La sindaca del Comune e della Città metropolitana di Genova, Silvia Salis, e tutta l’amministrazione comunale e metropolitana, esprimono «La più sincera solidarietà alla sindaca di Sant’Olcese, Sara Dante, e al comandante della Polizia Locale, Gianluca Mastropasqua, destinatari di gravi e inaccettabili minacce lasciate nella notte davanti all’abitazione della prima cittadina».
«Si tratta di un gesto vile che condanniamo con fermezza e che si aggiunge ad altri episodi intimidatori già subiti in passato – dichiara la sindaca Salis – ogni tentativo di condizionare l’azione amministrativa attraverso la paura rappresenta un attacco non solo alle persone coinvolte, ma all’intera comunità di Sant’Olcese e ai valori democratici che uniscono tutti i nostri territori. La Città di Genova si stringe attorno alla sindaca Dante e al comandante Mastropasqua, manifestando loro vicinanza, sostegno e piena solidarietà. Le istituzioni non possono e non devono arretrare di fronte a simili comportamenti, che nulla hanno a che vedere con il confronto civile e democratico. Riaffermiamo con forza l’importanza del rispetto, della legalità e della convivenza democratica, principi fondamentali che gli enti locali sono chiamati a difendere ogni giorno, insieme ai cittadini».
«La violenza non è mai un’opzione e non deve trovare alibi o giustificazioni. A nome di tutto il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprimo la massima solidarietà al Sindaco ed al Comandante della polizia locale di Sant’Olcese per le gravi minacce ricevute. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine certi che sapranno individuare i responsabili di questo vile gesto» così Alessandra Bianchi capogruppo di FDI nel Comune di Genova
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