Feste Natale 

Inaugurato in Regione Liguria il presepe dedicato a Pontedecimo di inizio Novecento

Monsignor Tasca benedice la Natività allestita nell’atrio di piazza De Ferrari. Bucci: «Tradizione preziosa da trasmettere». Salis: «Simboli che rinsaldano il senso di comunità»

È stato inaugurato questo pomeriggio il tradizionale presepe della Regione Liguria, allestito come ogni anno nell’ingresso della sede di piazza De Ferrari. A benedire la Natività è stato l’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, alla presenza del presidente della Regione Marco Bucci e della sindaca di Genova Silvia Salis.

L’allestimento, curato dal circolo culturale “La via del Sale”, propone una Natività originale, ambientata nella Pontedecimo di inizio Novecento. Le statuine, tutte in argilla lavorata artigianalmente, non raffigurano soltanto i personaggi del racconto evangelico ma anche gli abitanti, gli artigiani e i commercianti del vecchio borgo, trasformando il presepe in un piccolo frammento di memoria ligure.

«Allestire un presepe in Regione è una tradizione preziosa, che va coltivata e trasmessa alle nuove generazioni – ha sottolineato il presidente Marco Bucci – ed è anche un modo per avvicinare le istituzioni ai cittadini in quel periodo di festa e riflessione che è il Natale. L’arte del presepe ha una storia secolare nella nostra regione; per celebrarla quest’anno ospitiamo un piccolo angolo di Liguria, una Pontedecimo di inizio Novecento che racconta la storia del nostro territorio. Ringrazio di cuore monsignor Tasca, che ha voluto essere presente e portare il dono della benedizione. Auguro a tutti, a nome della Regione, un Natale 2025 pieno di serenità e gioia».

Nel suo intervento, monsignor Marco Tasca ha richiamato il significato spirituale del presepe e del tempo di Avvento: «Siamo nel tempo di attesa della venuta di Dio nel mondo. Il presepe rende visibile a tutti la nascita di Gesù, la presenza di Dio nella storia dell’uomo si fa tangibile. Le Natività allestite nelle chiese, nelle case, nei luoghi di lavoro, negli ospedali e nelle sedi istituzionali ci rimandano al cuore del Natale. Per chi crede, è la celebrazione della nascita di Gesù; per i non credenti, il presepe resta comunque un messaggio di pace e di accoglienza». Fare il presepe, ha aggiunto l’arcivescovo, «non è solo un esercizio di fantasia, ma l’occasione per fermarci, ritrovarci insieme e preparare, simbolicamente, una mangiatoia in attesa della nascita di un Bambino che è l’Emmanuele, Dio con noi».

La sindaca Silvia Salis ha sottolineato il valore civile e comunitario della tradizione: «Celebrare il Natale attraverso i simboli della tradizione significa rinnovare un senso di comunità che tiene insieme le generazioni e, come in questo caso, rafforza il legame con il territorio. Ringrazio il presidente Marco Bucci per l’invito a un’inaugurazione che apre una serie di appuntamenti destinati a dare il via alle festività natalizie genovesi».

Salis ha ricordato che lunedì il Comune inaugurerà il presepe storico a Palazzo Rosso, ai Musei di Strada Nuova, con la benedizione dell’arcivescovo Tasca, per poi spostarsi in piazza De Ferrari per l’accensione del grande albero di Natale: «Una doppia occasione – ha concluso – per condividere con la cittadinanza l’atmosfera delle feste, con un forte senso di partecipazione e di condivisione».


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