Quartieri 

La magnolia di via Caffaro “adottata” dalla città

Oltre cento donazioni per salvaguardare l’albero simbolo della zona: lavori conclusi e festa in cortile con la Compagnia della Tartaruga

La città si stringe attorno alla storica magnolia di via Caffaro: sono state infatti oltre cento le donazioni raccolte per sostenere gli interventi di gestione sull’albero secolare ospitato nel cortile della Compagnia della Tartaruga, cooperativa sociale che coinvolge giovani con disabilità cognitiva nel B&B inclusivo La Sosta della Tartaruga e nel laboratorio di pasticceria senza glutine I Pasticci della Tartaruga.
L’obiettivo economico – 5.000 euro – è stato interamente raggiunto.

Radicata nel cortile della cooperativa, la magnolia ha più di duecento anni: ha visto nascere via Caffaro e i palazzi circostanti quando, nell’Ottocento, Genova ha iniziato a espandersi verso la collina di Castelletto. Unico albero della via, con la sua inconfondibile inclinazione verso la luce, è diventato negli anni un punto di riferimento visivo e affettivo per il quartiere.

«La magnolia di via Caffaro è molto più di un albero secolare: è un simbolo di comunità, un punto di riferimento per chi vive il quartiere, che abbiamo il dovere di proteggere – spiega Enrico Pedemonte, presidente della Compagnia della Tartaruga –. Questo impegno è in linea con i nostri obiettivi sociali e con l’attenzione alla sostenibilità e alla sicurezza urbana. Oggi vogliamo ringraziare le tante persone, amici e cittadini, che con un gesto corale di grande valore hanno risposto al nostro appello e sono diventati, insieme a noi, Custodi della Magnolia

Gli interventi effettuati la scorsa estate – dalle indagini strumentali alla potatura di contenimento – hanno confermato per l’albero buona salute, vigoria e condizioni statiche adeguate, con un fattore di sicurezza superiore ai valori di riferimento.
In particolare, l’intervento sulla chioma eseguito il 12 agosto ha ridotto le sollecitazioni verso Est, mantenendo in equilibrio chioma, tronco e apparato radicale. Il rischio residuo associato alla presenza della magnolia è oggi in fascia ALARP (cioè accettabile e compatibile con il valore dell’esemplare e il contesto urbano), e richiede soltanto monitoraggi periodici e una gestione programmata della chioma.

«La magnolia di via Caffaro continua a mostrarsi vitale, stabile e resiliente: un organismo antico che da decenni respira insieme alla strada e a chi la attraversa – sottolinea l’agrotecnico Vittorio Morchio, che segue l’esemplare dal 2019 –. Le verifiche strumentali confermano un equilibrio affidabile e sano tra chioma e radici, senza segnali di criticità nel tempo.
Questo albero, pur appartenendo alla Compagnia della Tartaruga, è percepito come patrimonio affettivo e culturale di tutta la comunità: non è un albero che si “manutiene”, ma che si accompagna e si gestisce con rispetto, riconoscendone identità e valore. Il suo futuro sarà custodito con monitoraggi regolari e interventi leggeri, perché possa restare un punto di continuità e bellezza per via Caffaro.»

I risultati del monitoraggio e degli interventi sono stati presentati oggi durante una giornata di festa dedicata a ringraziare i donatori e il quartiere: cittadini e sostenitori si sono ritrovati nel cortile per decorare insieme la magnolia in vista delle festività, trasformando lo spazio in un luogo luminoso, partecipato e condiviso.

A chiudere l’evento, un brindisi accompagnato dalle specialità natalizie del laboratorio I Pasticci della Tartaruga, tutte senza glutine ma pensate per essere buone per tutti, ordinabili sul sito
https://www.ipasticcidellatartaruga.it.


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