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Secondo crematorio a Staglieno, al via l’Osservatorio ambiente-salute: Tursi avvia confronto e monitoraggio

Prima riunione oggi a Tursi con comitati, Municipio e difensore civico sul nuovo impianto del cimitero di Staglieno. La giunta: «Eredità della precedente amministrazione, lavoriamo per tutelare aria e salute in Valbisagno». Nuovo incontro il 12 gennaio

Si è riunito per la prima volta oggi, 24 novembre, l’Osservatorio ambiente-salute dedicato al secondo forno crematorio del cimitero di Staglieno. Un tavolo di confronto richiesto da tempo dai residenti della Valbisagno e dai comitati, chiamato a fare chiarezza sull’impatto ambientale e sanitario del nuovo impianto.

All’incontro hanno partecipato le reti e i comitati dei cittadini, i rappresentanti di Città Metropolitana, Regione Liguria, ASL3, Arpal, il difensore civico Francesco Cozzi e i presidenti del Municipio III e IV, Fabrizio Ivaldi e Lorenzo Passadore. Per il Comune erano presenti gli assessori all’Ambiente Silvia Pericu, al Welfare Cristina Lodi e ai Servizi cimiteriali Emilio Robotti.

«Lo scopo di questi incontri è circoscrivere il problema e, insieme a tutti i soggetti coinvolti, capire il ruolo di ciascuno e le possibili azioni da intraprendere», hanno spiegato gli assessori. Durante la riunione sono state raccolte le istanze già presentate dai comitati e nuove osservazioni arrivate oggi, con l’impegno dell’amministrazione a rendere pubblica e accessibile tutta la documentazione sul tema, compresi i verbali dell’Osservatorio.

Il secondo forno crematorio di Staglieno, hanno ricordato gli esponenti della giunta, è un progetto ereditato dalla precedente amministrazione, già finito al centro di ricorsi al TAR e – come emerso oggi – anche al Consiglio di Stato. Proprio per questo, il Comune rivendica la scelta di aprire un percorso strutturato di confronto e monitoraggio, con particolare attenzione alla qualità dell’aria in una vallata, quella della Valbisagno, già sottoposta a forti pressioni ambientali.

«Con questo Osservatorio – è il messaggio dell’amministrazione – vogliamo ascoltare fino in fondo le preoccupazioni dei residenti, valutando gli strumenti a disposizione per tutelare salute e qualità della vita. La trasparenza del procedimento e il coinvolgimento dei cittadini saranno punti fermi lungo tutto il percorso».

Il lavoro dell’Osservatorio proseguirà nelle prossime settimane: il prossimo incontro è già stato fissato per il 12 gennaio 2026, quando verranno condivisi ulteriori approfondimenti tecnici e i primi esiti delle verifiche avviate.


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