Amt, i soci approvano il piano di risanamento: Tursi conferma nuovi fondi e conferimento del deposito della metro

In assemblea registrati i progressi del risanamento e il fabbisogno emerso dal piano industriale. Confermati i 27 milioni annui, 4 milioni per la vigilanza delle corsie, 7,1 milioni straordinari e un ulteriore accantonamento da 15 milioni nel 2026. Al via le verifiche per conferire ad Amt il deposito di via Adua


Si è svolta questo pomeriggio l’assemblea dei soci di AMT S.p.A., alla presenza del vicesindaco di Genova Alessandro Terrile, del vicesindaco della Città Metropolitana Simone Franceschi e dell’assessora di Santa Margherita Ligure Francesca Tirabocchia.

Nel corso della riunione i soci hanno preso atto dei passi avanti compiuti nel percorso di risanamento e hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal consiglio di amministrazione, condividendo il fabbisogno individuato nel piano industriale approvato dal Cda.
Il Comune di Genova ha confermato il proprio sostegno ad Amt, sostegno formalizzato da una delibera approvata oggi in giunta: il provvedimento prevede un accantonamento straordinario di 15 milioni di euro per il 2026 e l’avvio delle verifiche tecniche e giuridiche per il conferimento all’azienda del deposito della metropolitana di via Adua, sotto via Milano, oggi di proprietà comunale e già utilizzato da Amt in locazione.
Questo intervento straordinario si aggiunge al quadro delle risorse già in campo. Viene confermato lo stanziamento ordinario di 27 milioni per il servizio di trasporto pubblico, a cui si sommano 4 milioni destinati alla vigilanza delle corsie riservate. A novembre Palazzo Tursi ha inoltre trasferito ad Amt 7,1 milioni come contributo straordinario, portando a oltre 22 milioni il peso complessivo dell’azienda sul bilancio corrente dell’ente da fine anno e per il 2026.
Dalla giunta arriva la consapevolezza che il riequilibrio della municipalizzata sia una partita decisiva per la città: migliaia di famiglie dipendono direttamente dal futuro dell’azienda, e l’obiettivo dichiarato è mantenerla pubblica, mettendola su basi finanziarie solide senza ridurre i servizi. Il vicesindaco Terrile ha ricordato come le esigenze di Amt assorbano ormai una quota molto rilevante della parte corrente del bilancio, imponendo scelte difficili ma ritenute necessarie per evitare scenari più critici.
In assemblea è stato inoltre riconosciuto il valore del lavoro congiunto tra Comune di Genova, Città Metropolitana e Regione Liguria per individuare risorse aggiuntive e rivedere i contratti di servizio in modo da riallinearli ai costi effettivi del trasporto pubblico locale.
Proprio alla luce di questa interlocuzione, i soci hanno dato mandato ad Amt di proseguire l’istruttoria già avviata con la Città Metropolitana. Al termine del percorso tecnico, l’assemblea sarà nuovamente convocata per valutare gli esiti delle verifiche, le ulteriori misure da adottare e gli impegni finanziari da formalizzare a sostegno del risanamento definitivo dell’azienda.
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