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Tursi, bilancio preventivo condizionato dal “caso Amt”, aumenta l’Irpef ma cala l’Imu per gli immobili a canone concordato

Addizionale di 3 euro per i turisti che si imbarcano su navi e traghetti. Cinquecentomila euro in più per le manutenzioni

Approvato in giunta il bilancio di previsione da 2,159 miliardi di euro: 14,8 milioni in più per welfare, scuole, cultura, verde e strade. Salis: «Salviamo Amt e proteggiamo i redditi più bassi». Nuove entrate da Irpef e tassa di imbarco, quasi 500 milioni per opere pubbliche nel triennio.

La giunta comunale ha dato il via libera al bilancio di previsione 2026-2028. Il documento finanziario di palazzo Tursi vale complessivamente 2,159 miliardi di euro, con 882 milioni di parte corrente e 274 milioni di investimenti in conto capitale. Contestualmente prosegue la riduzione del debito comunale, che dovrebbe scendere dagli attuali 923 milioni agli 876 milioni di euro entro la fine del 2026.

Il plafond destinato alle direzioni comunali cresce di 14,8 milioni di euro (al netto dei fondi vincolati), con incrementi concentrati sui servizi considerati più strategici per la qualità della vita: +3,9 milioni per il welfare, +1 milione per le scuole, +800 mila euro per la cultura, +500 mila per la manutenzione del verde, +1,3 milioni per le strade, +500 mila per la protezione civile e +800 mila per demanio e patrimonio.

«È un bilancio su cui pesa la responsabilità di salvare Amt – ha dichiarato la sindaca Silvia Salis –. Ci era stata consegnata una situazione presentata come rosea che tale non era, tanto che la Procura ha aperto un fascicolo sulla gestione degli anni precedenti. Nonostante questo, abbiamo aumentato di 14 milioni la spesa sulle direzioni, previsto nuove assunzioni e continuiamo a ridurre il debito».

La crisi dell’azienda di trasporto pubblico incide per 22,1 milioni di euro oltre le normali previsioni: per il 2026 è previsto un accantonamento straordinario di 15 milioni in parte corrente, mentre a novembre il Comune ha versato 7,1 milioni extra, oltre al contributo ordinario (27 milioni) e ai 4 milioni per la vigilanza delle corsie riservate. La giunta ha inoltre individuato un immobile da conferire ad Amt nel percorso di risanamento: il deposito della metropolitana di via Adua, sotto via Milano, oggi in affitto e non pagato dall’azienda dal 2019. Tursi valuterà se rinunciare al credito per rafforzare i conti della partecipata.

Sul fronte fiscale, la manovra prevede la rimodulazione dell’addizionale comunale Irpef e l’introduzione di una sovrattassa di 3 euro sui diritti di imbarco per traghetti e crociere in partenza dal porto (esenti residenti, forze armate, vigili del fuoco e protezione civile). L’aliquota Irpef comunale viene fissata all’1,2% per i redditi superiori ai 15 mila euro, con l’innalzamento della soglia di esenzione da 14 a 15 mila euro: chi si colloca sotto questo reddito non pagherà l’addizionale, con un risparmio fino a 145 euro l’anno; per i contribuenti sopra i 15 mila euro l’aumento stimato varia fra i 30 e i 78 euro annui.

Salis ha rivendicato la scelta di tutelare le fasce più deboli, ricordando che la richiesta di aumento dell’aliquota e l’introduzione della tassa d’imbarco erano già state avviate dalla precedente amministrazione: «Si eviti il populismo – ha detto –. Noi abbiamo salvaguardato i redditi più bassi, garantendo i servizi essenziali e tenendo l’attenzione su chi ha meno, come dovrebbe fare ogni amministrazione».

Il vice sindaco e assessore al bilancio, Alessandro Terrile, ha sottolineato il lavoro di revisione e riallocazione della spesa corrente in un contesto di inflazione e costi in aumento: «Abbiamo scelto di destinare più risorse a quei settori che hanno un’immediata ricaduta sulla vita dei cittadini. I servizi sociali partiranno con 3,9 milioni in più, un milione in più sulle scuole, con un rafforzamento della manutenzione degli edifici e della rete di sostegno educativo, in particolare per gli insegnanti di sostegno».

Sul versante delle opere pubbliche, il programma triennale vale 496 milioni di euro, di cui 180 milioni nel 2026 con gare già avviate. Tra le principali voci: 13,9 milioni per manutenzioni straordinarie diffuse, 20,3 milioni per la manutenzione del territorio, 23,1 milioni per rigenerazione urbana ed efficientamento energetico degli immobili comunali, 11,3 milioni per la messa in sicurezza idrogeologica, 4,1 milioni per interventi sulle scuole, 101 milioni per il potenziamento del trasporto pubblico (metropolitana e collegamento aeroporto-Erzelli), oltre a interventi sugli impianti sportivi del Lagaccio, sul Pala Figoi e sulla riqualificazione dello stadio Carlini (20 milioni entro il 2026).

«Dal 2026 dovremo fare sempre più affidamento sulle risorse proprie del Comune – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni, Massimo Ferrante –. Abbiamo aumentato le manutenzioni diffuse da 10 a 13,9 milioni, rafforzato i fondi per i Municipi e inserito una voce specifica per gli impianti sportivi. Allo stesso tempo proseguiamo con gli investimenti sulla sicurezza di ponti, viadotti e torrenti, e sul completamento delle grandi opere come la metropolitana e il Waterfront».

Per sostenere il piano di investimenti, crescono anche i mutui accesi dall’ente, che passano da 40 a 47 milioni, mentre sul fronte del personale sono previste per il 2026 185 nuove assunzioni a tempo indeterminato tra turnover, maestre di scuola dell’infanzia, potenziamento degli uffici centrali e dei Municipi, e quattro nuovi dirigenti.

Il bilancio di previsione approderà ora alle commissioni consiliari per l’esame di merito, per poi arrivare in aula il 16 dicembre per il voto definitivo del consiglio comunale.


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