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Monte Contessa, parte la nuova campagna del Comune contro l’abbandono: cani e gatti protagonisti di video e affissioni

Presentato in commissione il progetto voluto dalla consigliera Francesca Ghio: un video, cinque manifesti con veri ospiti del canile e un appello alle adozioni consapevoli, mentre crescono gli ingressi e manca ancora un gattile cittadino

Una città più attenta agli animali, a partire da quelli che una casa l’hanno persa o non l’hanno mai avuta. È l’obiettivo della nuova campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono e per le adozioni consapevoli di cani e gatti ospitati al canile di Monte Contessa, presentata questa mattina in Commissione consiliare IV a Palazzo Tursi.

Il progetto nasce su impulso dell’ufficio Animali del Comune di Genova ed è stato illustrato dalla consigliera delegata agli Animali, Francesca Ghio, che ha mostrato in sala Rossa il video realizzato per raccontare la vita quotidiana dentro la struttura: le cure garantite dagli operatori, il ruolo fondamentale dei volontari, il percorso che ogni animale compie prima di arrivare in una famiglia adottiva. Il filmato sarà diffuso nei prossimi giorni sui canali social del Comune (Facebook, Instagram e YouTube), con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di cittadini.

Parallelamente è partita in città una campagna di affissioni con cinque soggetti diversi, cani e gatti realmente ospiti di Monte Contessa, con tanto di nome, volto e una storia alle spalle. Animali in cerca di casa che i genovesi possono davvero adottare.

«In questi primi sei mesi di delega – ha spiegato Ghio – è emerso chiaramente un problema: gli ingressi in canile di cani e gatti sono molti di più rispetto alle adozioni. Da qui la necessità di intervenire sulla comunicazione, rivolgendoci in particolare a chi ha tra i 25 e i 55 anni, cioè quella fascia d’età che può farsi carico, in modo responsabile, anche di animali impegnativi per dimensioni o per le ferite che si portano dietro dopo esperienze di violenza o abbandono».

La campagna punta quindi a prevenire nuovi abbandoni e, allo stesso tempo, a promuovere adozioni ponderate, evitando scelte impulsive che rischiano di trasformarsi in ulteriori rinunce. Ghio ha anche ribadito la mancanza, a Genova, di un gattile comunale dedicato: «Su questo fronte serve un dialogo continuo con le associazioni e i volontari che da anni lavorano sul territorio. L’amministrazione si impegna a essere presente, a monitorare e controllare il canile, per migliorare insieme le condizioni di benessere degli animali: è un obiettivo condiviso da tutti gli attori in campo».

In commissione è intervenuta anche Gilda Guardascione, in rappresentanza dell’associazione Una, che da maggio gestisce il canile di Monte Contessa dopo essersi aggiudicata il bando pubblicato a marzo. Guardascione ha illustrato l’organizzazione interna della struttura: dieci dipendenti tra veterinari, assistenti veterinari, operatori addetti a pulizie e pasti, istruttori cinofili e veterinari comportamentalisti, oltre a corsi specifici per la formazione dei volontari.

I numeri raccontano l’intensità del lavoro: dal gennaio di quest’anno sono entrati a Monte Contessa 349 gatti e 256 cani, molti dei quali con problemi di salute anche seri. Numeri che spiegano, da soli, perché una campagna contro l’abbandono e per l’adozione consapevole non sia solo uno slogan, ma una necessità concreta per il benessere degli animali e per l’equilibrio dell’intero sistema di accoglienza.


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