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Ancora file davanti alle biglietterie Amt, forti disagi per gli anziani: il rinnovo per gli over 70 si inceppa (ancora) sul digitale

Decine di persone davanti agli sportelli, soprattutto anziani senza prenotazione online. La procedura digitale è l’unica attiva fino all’apertura delle prenotazioni telefoniche e tramite sportelli delle associazioni: chi non ha dimestichezza con smartphone e Qr code resta fuori (e resta in fila)

In Amt cambiano tante cose, a partire dalla direttrice generale, ma i disagi restano sempre gli stessi.

Anche oggi il corridoio della stazione, davanti alle vetrate della biglietteria Amt, è occupato da una coda compatta: giacconi invernali, carrellini della spesa, bastoni, qualcuno accompagnato dai figli. In prima fila c’è chi stringe un foglio stampato, più indietro chi prova a consultare il telefono senza riuscire a ritrovare il codice di prenotazione. La scena si ripete da ieri: da quando è partito il rinnovo degli abbonamenti annuali over 70, delle tessere per le linee periferiche e degli ascensori, la richiesta è stata immediata, ma il sistema – almeno nei primi giorni – poggia quasi interamente sulla prenotazione online.

Il risultato è quello che si vede nelle foto: la maggior parte delle persone in coda non ha un appuntamento e spera di essere comunque ricevuta. Gli sportelli, però, lavorano seguendo l’agenda digitale e rimandano tutti gli altri ai canali che saranno attivi solo da domani (telefonate e supporto delle associazioni dei consumatori). Nella città con l’età media più alta d’Italia questo passaggio interamente digitale sta diventando l’ostacolo principale. Era già successo, ma ad Amt non sembrano aver imparato la lezione, il tutto nella città più anziana d’Italia

Molti utenti non riescono a completare la procedura sullo smartphone, altri non sanno dove recuperare il codice ricevuto, altri ancora non hanno proprio strumenti per collegarsi. Per orientare le persone, davanti alla biglietteria è stato predisposto un addetto che distribuisce i volantini con l’elenco dei “punti digitali facili” e i contatti degli sportelli che da domani potranno prenotare per conto degli utenti. Ma per oggi chi non ha già un appuntamento resta in coda senza la certezza di essere servito.

La contraddizione è evidente: online, nelle varie biglietterie, risultano ancora posti disponibili, ma una fetta consistente dell’utenza non riesce ad arrivarci perché non sa usare i canali digitali. Nel frattempo gli spazi del metrò si affollano e si formano code che occupano il passaggio verso i treni. È il segno che la misura – pensata per governare l’afflusso – funziona solo con chi ha dimestichezza con la tecnologia, mentre lascia scoperti proprio gli utenti per cui l’abbonamento agevolato è stato introdotto. Domani, con l’avvio delle prenotazioni assistite, il sistema dovrebbe diventare più accessibile. Oggi, però, la fotografia è quella di decine di persone in attesa davanti a uno sportello che, per loro, è ancora chiuso.

Una delle foto è di Lia De Biasio


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