Cultura - 

Castello D’Albertis inaugura la nuova area “Medicine Tradizionali dei Popoli”

Appuntamento oggi alle 16:30 a Castello d’Albertis – Museo delle Culture del Mondo (Corso Dogali 18, Genova) con CELSO – Istituto di Studi Orientali: presentazione della nuova sezione “La dimensione simbolica” e conferenza introduttiva “La vibrazione trascendente della musica” di Paolo Cogorno. Intervengono Maria Camilla De Palma, Alberto de Simone ed Emanuela Patella

Un museo che non si limita a esporre, ma interroga culture, pratiche e saperi legati alla salute. Con questa ambizione Castello d’Albertis riapre al pubblico la rinnovata area “Medicine Tradizionali dei Popoli”, un vero e proprio MuseoAttivo permanente, pensato e realizzato dal CELSO – Istituto di Studi Orientali. Il percorso esplora filosofie, tecniche e linguaggi dei simboli che, nelle diverse civiltà, hanno definito l’idea di benessere, malattia e cura: dal modo in cui si rappresenta il corpo alla relazione tra scienza, arte e ricerca spirituale.

Il programma di sabato 25 ottobre

  • Ore 16.30Presentazioni con Maria Camilla De Palma (conservatore responsabile del museo), Alberto de Simone (curatore, direttore CELSO) ed Emanuela Patella (curatore, direttore scientifico CELSO).
  • A seguire, conferenza di Paolo Cogorno (psicoanalista, neuroscience PhD, musicista e compositore): “La vibrazione trascendente della musica”.
  • Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Le cinque sezioni della mostra

  1. Zhongyi – principi e pratiche della medicina tradizionale cinese;
  2. Āyurveda – la tradizione indiana tra costituzioni, stagioni e stili di vita;
  3. gSoba Rigpa – la medicina tibetana, equilibrio degli elementi e diagnostica;
  4. La medicina nella tradizione arabo-islamica – dalla trasmissione dei saperi classici alle scuole mediche medievali;
  5. La dimensione simbolica – talismani, amuleti, gesti e pratiche di protezione del corpo e della salute.

Un cantiere di ricerca aperto alla città

Il progetto intreccia oggetti, strumenti, installazioni, testi e video in un allestimento che favorisce il dialogo tra le opere e i contenuti. È previsto un calendario di conferenze, seminari, visite tematiche e laboratori rivolti a ricercatori, studenti e pubblico. Tra i partner scientifici figurano istituzioni quali il Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, l’Indian Council for Cultural Relations, Manipal University, Kasturba Medical College & Hospital, realtà tibetane e nepalesi, oltre alle Ambasciate di Cina e India.

L’inaugurazione di sabato segna l’avvio di una stagione di attività che mira a connettere saperi e a raccontare come, nelle diverse tradizioni, la salute nasca dall’equilibrio tra mente, corpo e ambiente. Castello d’Albertis invita la città a scoprire – e discutere – questi patrimoni di conoscenze che parlano al presente.


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