Valle Scrivia, sindaci, volontari e cittadini si mobilitano a Busalla: «Cantieri e ritardi nei soccorsi, Aspi deve pagare l’automedica h24»

Sala piena per l’assemblea promossa da Croce Verde Busalla e “Busalla Informa”: amministratori di vallata, personale sanitario e residenti chiedono il potenziamento del 118 in Valle Scrivia, con automedica attiva 24 ore su 24 e più servizi territoriali

Valle Scrivia ha alzato la voce. Ieri sera, nell’assemblea pubblica organizzata dalla Croce Verde Busalla insieme a “Busalla Informa”, sindaci, amministratori, volontari del soccorso, medici e cittadini hanno chiesto con forza il potenziamento dell’emergenza territoriale: automedica operativa h24, sette giorni su sette, e un rafforzamento dei servizi di prossimità.

Al centro del confronto, gli effetti dei cantieri e delle criticità sulla A7, che — è stato sottolineato — rallentano i mezzi di soccorso e complicano gli interventi più gravi. L’assessora di Savignone Giada Campus ha rimarcato la necessità di garantire pari diritti tra città ed entroterra, segnalando anche l’urgenza di rilanciare il volontariato nelle pubbliche assistenze. Gli amministratori hanno quindi raccolto e rilanciato l’appello della Croce Verde Busallese, chiedendo che il territorio sia messo in condizione di rispondere rapidamente alle emergenze, inclusi i codici rossi.


Dal fronte politico regionale sono arrivate prese di posizione nette. Il capogruppo del Partito Democratico in Regione, Armando Sanna, ha dichiarato: «La Valle Scrivia non può essere dimenticata e non può restare isolata. Dopo mesi di promesse e rinvii, è arrivato il momento di dire basta: serve subito l’automedica h24, 7 giorni su 7». Sanna ha ricordato le interrogazioni già presentate in aula e ha chiesto «risposte chiare su risorse, tempi e attivazione del servizio», evidenziando come «ogni minuto perso può costare una vita».
Sulla stessa linea, il consigliere regionale Gianni Pastorino (lista “Andrea Orlando Presidente” – Linea Condivisa) ha sottolineato: «Una richiesta semplice e legittima: l’attivazione dell’automedica in Valle Scrivia h24, sette giorni su sette». Pastorino ha parlato di «condizione di deprivazione sanitaria e territoriale che non possiamo più ignorare», rilanciando la necessità di «più ambulatori territoriali, presidi di prossimità e personale stabile» per evitare «un progressivo abbandono delle aree interne, prima sanitario, poi sociale e demografico». «La salute, anche in Valle Scrivia, non può essere questione di geografia ma di diritti», ha aggiunto, impegnandosi a riportare in Giunta tutte le istanze emerse.
Nel corso della serata hanno portato la loro testimonianza anche un medico e un’infermiera, raccontando le difficoltà quotidiane di chi soccorre e di chi viene soccorso. Dal dibattito è emersa inoltre la richiesta che i soggetti responsabili delle infrastrutture — alla luce dei cantieri che impattano sui tempi di percorrenza — contribuiscano a finanziare stabilmente il presidio di automedica per il comprensorio.
L’assemblea si è chiusa con l’invito a un fronte comune: istituzioni, associazioni e comunità locali pronti a un percorso condiviso per ottenere, in tempi rapidi, l’estensione h24 dell’automedica e un potenziamento strutturale dei servizi sanitari territoriali in Valle Scrivia.
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