Miasmi in città, FdI all’attacco: «Basta silenzi, servono risposte e soluzioni»

Fratelli d’Italia denuncia l’assenza di chiarimenti sull’origine dei cattivi odori segnalati alla Foce e, ora, anche nel Centro Est. La presidente del Municipio VIII Palmieri e la capogruppo municipale Cavalleri chiedono interventi e trasparenza; in Consiglio comunale la capogruppo Bianchi presenta un ordine del giorno straordinario e sollecita la giunta Salis a fornire riscontri concreti

Cresce la protesta politica sui miasmi che da tempo vengono segnalati dai residenti alla Foce e che, secondo le ultime lamentele, si starebbero estendendo anche al Municipio I Centro Est. Fratelli d’Italia accusa la giunta Salis di tenere «il gioco del silenzio» e invoca spiegazioni ufficiali, tempi e responsabilità.

La presidente del Municipio VIII Medio Levante, Anna Palmieri, afferma di aver inviato ripetute richieste agli uffici e agli enti competenti, senza ottenere riscontri ritenuti adeguati. Palmieri richiama la necessità di dare certezze ai cittadini, molti dei quali esprimono preoccupazione per i possibili effetti sulla salute.
Dal Municipio I Centro Est, la capogruppo FdI Federica Cavalleri annuncia la presentazione di un documento in giunta municipale per chiedere verifiche e misure immediate, sottolineando che la situazione «non è più sostenibile» e che anche l’ente di prossimità deve attivarsi a tutela dei residenti.
In Consiglio comunale, la capogruppo FdI Alessandra Bianchi rende noto il deposito di un ordine del giorno straordinario sul tema e ricorda di aver già chiesto chiarimenti in aula all’assessore competente «ottenendo solo risposte vaghe». Bianchi sollecita l’amministrazione a fornire riscontri puntuali sulle cause dei miasmi, sul monitoraggio in atto e sulle azioni correttive previste, chiedendo che l’argomento venga trattato senza rinvii.
Le richieste del gruppo convergono su tre fronti: trasparenza sugli esiti delle analisi, programmazione di interventi per eliminare le origini dei cattivi odori e comunicazione tempestiva ai cittadini. In attesa delle risposte dell’amministrazione, il tema approda formalmente nelle sedi istituzionali municipali e consiliari.
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