Oggi a Genova 

Sciopero generale del 3 ottobre: Genova epicentro delle mobilitazioni per Gaza

Blocchi al porto e cortei studenteschi: adesioni da sindacati, partiti e associazioni. Possibili forti disagi per tutti i servizi pubblici e per il trasporto pubblico locale, con servizio ridotto e fasce garantite

Genova si prepara a vivere una giornata di forte mobilitazione in occasione dello sciopero generale nazionale proclamato per venerdì 3 ottobre da Cgil e Usb, a cui si sono aggiunte CUB e SGB. La protesta, indetta all’indomani dell’attacco alla Global Sumud Flotilla intercettata in acque internazionali, coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati e vedrà nella città ligure uno dei principali epicentri.

La giornata si annuncia intensa fin dal mattino. Alle 8.00 in via Balbi è previsto il concentramento studentesco, che si muoverà in corteo verso Varco Albertazzi, dove da giorni prosegue un presidio permanente con la partecipazione di lavoratori portuali, associazioni solidali e movimenti cittadini. Lo stesso Calp, Collettivo autonomo lavoratori portuali, ha rilanciato l’appello a una “grande giornata di sciopero generale” con lo slogan “Blocchiamo tutto”.

«Israele non aveva nessun diritto di intercettare la flottiglia, Israele non aveva nessun diritto di arrestare i membri della flottiglia che sono tutti detenuti illegalmente in questo momento – ha detto, in un video, il leader di Music For Peace, Stefano Rebora -. Hanno diritto alla protezione consolare da parte dei paesi di origine, hanno diritto alla protezione diplomatica coloro che esercitano funzioni pubbliche. Ci sono dei parlamentari, nazionali, europei ed è necessario che i rispettivi stati intervengano, ma soprattutto basta tollerare abusi dopo abusi. Quanto ancora, veramente, fino a quando si tollererà uno Stato che commette crimini come respira ed è anche fatto, mi giunge la notizia che a coloro che sono stati illegalmente arrestati, intercettati in maniera di arrestati, è stato negato il diritto di vedere dei legali. È assurdo, è assurdo che ad un Paese sia concesso tutto questo e si dovrà dire basta e se non lo fanno gli Stati serve che in modo veramente civile, non violento, ci pensi la gente a ricordare quali sono i limiti all’abuso. Quei limiti si chiamano diritto internazionale, diritto costituzionale».

Adesioni politiche e sindacali

La mobilitazione ha raccolto il sostegno di diverse forze politiche. AVS Genova ha annunciato la sospensione delle proprie attività istituzionali per partecipare al presidio, chiedendo la liberazione immediata dell’europarlamentare Benedetta Scuderi, trattenuta dalle autorità israeliane. Il Partito Democratico genovese ha confermato la propria adesione, con il segretario Simone D’Angelo che ha criticato duramente le posizioni espresse dalla premier Giorgia Meloni. Anche il Partito Comunista Italiano ha dichiarato il proprio sostegno, sottolineando la connessione tra le lotte del lavoro e la battaglia per la pace.

La Cgil nazionale, in una nota, ha ribadito la piena legittimità dello sciopero, definendolo una risposta necessaria a una violazione del diritto internazionale e richiamando l’articolo 2, comma 7, della legge 146/90 che prevede la possibilità di astensione dal lavoro senza preavviso in caso di minaccia ai cittadini italiani e ai principi fondamentali della Costituzione.

Trasporto pubblico a rischio: le modalità AMT

Disagi rilevanti sono attesi sul trasporto pubblico. Secondo quanto comunicato da AMTSciopero 24 ore 3 ottobre, il personale viaggiante si asterrà dal lavoro per l’intera giornata, con servizio garantito soltanto nelle fasce 6.00-9.00 e 17.30-20.30. Stesse modalità per la rete provinciale, mentre la ferrovia Genova-Casella (con bus sostitutivo) garantirà le corse solo dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17.30 alle 20.30. Lo sciopero riguarderà anche il personale di biglietterie e servizi al cliente, con possibili ulteriori riduzioni dell’offerta.

Saranno comunque assicurati i servizi convenzionati dedicati a persone con disabilità, nonché quelli di noleggio o aggiuntivi prenotati prima della proclamazione.

Una giornata che segnerà la città

La Commissione di garanzia sugli scioperi ha dichiarato illegittima la protesta per mancato preavviso, ma i sindacati hanno confermato che la mobilitazione si svolgerà regolarmente. L’impatto sul traffico cittadino potrebbe essere significativo, soprattutto nelle aree vicine al porto: già nelle scorse ore i blocchi ai varchi hanno causato lunghe code sulla Guido Rossa e difficoltà di accesso a Genova Ovest.

Genova si candida così a essere uno dei simboli nazionali dello sciopero del 3 ottobre, giornata che vedrà cortei e presidi in decine di città italiane per denunciare l’attacco alla Flotilla, chiedere la fine dell’assedio di Gaza e rivendicare la centralità dei diritti umani e del lavoro.


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