Liguria, nate 45 tartarughe Caretta caretta. Messi in sicurezza gli altri nidi in previsione della mareggiata – VIDEO

Intervento dei biologi del Gruppo Ligure Tartarughe e dell’associazione Delfini del Ponente: i piccoli hanno raggiunto il mare in sicurezza, mentre altre uova sono state protette in vista della mareggiata

Arma di Taggia, 28 agosto 2025 – Nel primo pomeriggio di oggi i biologi e naturalisti di Arpal, a nome del Gruppo Ligure Tartarughe (GLIT), insieme ai biologi dell’associazione Delfini del Ponente, sono intervenuti sul nido di Arma di Taggia per un controllo nel periodo di possibile schiusa e per predisporre misure di protezione in vista dell’innalzamento del livello del mare previsto per domani.

Dal controllo sono emersi 45 piccoli esemplari di Caretta caretta già fuori dalle uova, pronti a raggiungere il mare. I cuccioli sono stati accompagnati sulla battigia e hanno fatto in sicurezza il loro ingresso in acqua.
L’ispezione del nido ha rivelato la presenza di altre uova, che sono state messe in sicurezza per proteggerle dall’arrivo della mareggiata.
Una rete di collaborazione
Il Gruppo Ligure Tartarughe, coordinato dall’Acquario di Genova con la partecipazione di Arpal, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, dell’Università di Genova e dell’associazione Delfini del Ponente, ha ringraziato il Comune di Arma di Taggia e i gestori dello stabilimento balneare La Fortezza per il supporto logistico e organizzativo offerto allo staff.
Monitoraggi sugli altri nidi liguri
Intanto prosegue il monitoraggio degli altri otto nidi liguri situati a Laigueglia, Varazze, Alassio, Zinola, Imperia, Sarzana e Riva Ligure, in collaborazione con le associazioni Menkab e Delfini del Ponente.
In particolare, a Imperia è stato allestito un corridoio ombreggiato dal nido al mare e ha preso il via un presidio h24 da parte di staff e volontari, in vista delle prossime schiuse.


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