Cultura - 

Recco ricorda i bombardamenti, la memoria diventa racconto con Serena Bertolucci

Giovedì 21 agosto, nella piazzetta davanti alla libreria Capurro, la direttrice del Museo M9 di Venezia porterà il metodo di “Arte Salvata” per rivivere, attraverso voci e luoghi, le giornate che segnarono per sempre la città

Recco – La memoria non come semplice ricordo, ma come strumento per costruire futuro. È con questo spirito che giovedì 21 agosto alle 18:30, nella piazzetta davanti alla libreria Capurro, Recco ospiterà un incontro con Serena Bertolucci, direttrice del Museo M9 di Venezia ed ex direttrice di Palazzo Ducale a Genova.

L’appuntamento, ispirato al metodo della mostra “Arte Salvata” allestita all’M9 (link qui), intende riportare al centro la storia di una delle città italiane più colpite dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Recco, infatti, tra il 1943 e il 1944 fu devastata da numerosi raid aerei alleati che distrussero gran parte del tessuto urbano, cancellando interi quartieri e lasciando un segno indelebile nella vita dei suoi abitanti.

Bertolucci ha spiegato che l’evento sarà un trasferimento “ideale” del Museo M9 in Liguria, per raccontare i bombardamenti attraverso i ricordi dei testimoni, i luoghi della città e i piccoli gesti che, in tempo di guerra, seppero assumere un significato straordinario. Non una lezione accademica, ma una “chiacchierata” per rendere la storia accessibile e viva, capace di trasformare la memoria in motore di crescita collettiva.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della memoria storica e di divulgazione culturale, che mira a connettere la comunità locale, le nuove generazioni e i visitatori in un dialogo continuo tra passato e presente.

Ricordare Recco e il suo sacrificio significa anche riaffermare il valore della resilienza, della ricostruzione e dell’identità collettiva: un patrimonio immateriale che, come le opere d’arte salvate dalla guerra, va custodito e tramandato.


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