Enti Pubblici e Politica 

Crisi Amt, Comune, Città Metropolitana e Regione anticipano liquidità fino a settembre

Presentato il piano di rientro dell’azienda. I sindacati: «Ora servono risposte strutturali e certezza per gli stipendi»

Giornata decisiva sul fronte della crisi finanziaria di Amt. Dopo settimane di allarme e attesa, il Consiglio di amministrazione e il collegio sindacale dell’azienda hanno esaminato e condiviso nel pomeriggio il piano di rientro elaborato con il supporto dei consulenti Giancarlo Strada e Giovanni Bravo. Parallelamente, in mattinata si è tenuto un incontro tra i rappresentanti sindacali e il Comune di Genova, presenti il vicesindaco e assessore alle Partecipate Alessandro Terrile e l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti.

Nel piano di rientro, privo di dettagli operativi ma ricco di indirizzi strategici, sono indicate le azioni prioritarie per arginare il rischio di uno stato di crisi legato alla carenza di liquidità. Tra queste: il recupero crediti da enti pubblici, la riscossione delle sanzioni, una razionalizzazione organizzativa e una possibile revisione della politica tariffaria, su cui l’amministrazione avvierà uno studio approfondito. La sperimentazione delle agevolazioni e gratuità resterà comunque in vigore almeno fino al 30 settembre.

Durante l’incontro in Comune, i rappresentanti sindacali – Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal – hanno ribadito la necessità di salvaguardare la continuità del servizio e di garantire il pagamento puntuale degli stipendi. Hanno espresso forte preoccupazione per l’impatto che il blocco di investimenti e fondi potrebbe avere sulla qualità del servizio, già penalizzato dalla carenza di autisti e mezzi, e hanno chiesto un impegno politico forte per sostenere l’azienda, compreso il mantenimento e l’incremento dell’utenza necessario a intercettare finanziamenti nazionali come quelli del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Terrile ha confermato la volontà di evitare il collasso aziendale. Comune, Città Metropolitana e Regione Liguria anticiperanno circa 30 milioni di euro – tra rate del contratto di servizio, contributi e riscossione sanzioni – per garantire la continuità aziendale almeno fino all’autunno. Si tratta, ha spiegato Terrile, di un intervento urgente che consente di superare la fase critica, pur spostando parte del problema nel tempo, con l’obiettivo di guadagnare margine per un piano strutturale di rilancio. Tra le ipotesi allo studio anche un aumento di capitale da parte dei soci, previsto per l’autunno, nell’ordine di 30-40 milioni.

Il Comune sarà inoltre chiamato ad avviare un’analisi sulla politica tariffaria per valutare possibili modifiche che possano contribuire al miglioramento dei conti.

Il prossimo incontro tra le parti è fissato per il 25 agosto, quando si verificherà l’attuazione degli impegni presi da Tursi. Domani, intanto, i sindacati incontreranno la Regione Liguria per discutere le difficoltà legate al Piano degli investimenti regionali firmato a inizio anno, sottolineando come le criticità di liquidità rischino di compromettere anche la sostenibilità degli impegni programmati.

«Questa vertenza – affermano le sigle sindacali – avrà bisogno di soluzioni concrete da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. La tenuta del servizio pubblico e i diritti dei lavoratori non possono più essere messi a rischio».


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