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Polizia locale, addio alla responsabilità del centro storico: resta tutto in mano a polizia di Stato e carabinieri di cui proprio nei giorni scorsi i cittadini avevano denunciato l’insufficiente presenza

La PL torna a occuparsi solo di degrado e decoro urbano come otto anni fa, quando la situazione era disastrosa e abitanti e commercianti non ricevevano risposte. Proprio i residenti sono ora pronti a denunciare ogni eventuale problema conseguente alla decisione della giunta Salis e dell’assessora Viscogliosi in particolare. Nell’ultima assemblea gli abitanti avevano chiesto proprio «Maggiore intervento delle forze dell’ordine perché si ripristino le condizioni di vivibilità e sicurezza, compresi eventuali più presidi contemporanei fissi»‚ e il «Mantenimento del nucleo Centro Storico della Polizia locale»

Otto anni fa secondo i sindacati della polizia di Stato, mancavano gli uomini, soprattutto di notte. Infatti spesso, chiamando il numero di emergenza, ci si sentiva rispondere: “Non abbiamo pattuglie” e nessuno interveniva per risolvere i problemi segnalati dai cittadini. Con l’impegno della PL questa cosa era cambiata. Il lavoro della polizia locale, nel pieno rispetto delle sue competenze (che che ne dicano narrazioni messe in giro allo scopo di arrivare al “risultato “che oggi si è concretizzato) aveva permesso di superare o contenere molte delle criticità che prima venivano bellamente ignorate, a discapito dei cittadini e della vivibilità della zona. Il problema è stato aggirato trasformando le professionalità della PL in manovalanza, in ossequio alle richieste reiterate di un sindacalista di Polizia di Stato già candidato in Regione nella lista di Andrea Orlando (e non eletto) e per soddisfare la pancia dell’estrema sinistra della coalizione progressista. La gente del centro storico teme che si torni alle condizioni di abbandono di 8 anni fa.

La demolitrice: assessora renziana con esperienza nella giunta Bucci

Due giorni fa, dopo che il sindacalista di PS aveva cantato vittoria in un intervista ad un media (anticipando di due giorni ogni annuncio ufficiale di Prefetta, Questora e Sindaca per rivendicare la vittoria) avevamo chiesto esplicitamente all’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi se la tripartizione sarebbe stata mantenuta. La risposta (via messaggio, che conserviamo) e stata “sì, sì”. Con grande evidenza, non era vero.
Viscogliosi, renziana, già assessora della prima giunta Bucci e, a questo giro, è stata folgorata sulla via della sinistra e della poltrona dell’assessorato, conferitagli anche se non è stata eletta dai cittadini come consigliera. La lista (che conteneva anche esponenti di Azione, +Europa e Demos) con un misero 2,38% e una sola consigliera eletta (Maria Luisa Centofanti di Azione, con 482 preferenze) ha portato a casa ben due assessorati su 11, il 18% delle poltrone a disposizione. Una è andata proprio a Viscogliosi, risultata non eletta con 362 voti, a parimerito con Stefano Costa di Demos. Chi sperava che l’assessorato alla Sicurezza, in mano a una centrista fosse garanzia di equilibrio rispetto al governo della PL da parte di un esponente della sinistra, fosse una garanzia per l’operatività del Corpo si sbagliava. In capo a nemmeno un mese è stato cancellato tutto il lavoro che in questi anni ha garantito al centro storico, che pure ha tanti problemi, di non affogare completamente nel degrado e nell’insicurezza. Inascoltati gli appelli del sindacato Diccap Sulp che due giorni fa aveva elencato i risultati della PL nel centro storico. Di fatto, un po’ alla maniera di Bucci tanto criticata dalla sinistra, la decisione è stata presa senza coinvolgere né i sindacati né i cittadini che ne subiranno eventuali conseguenze.

I cittadini: «Se oggi qualcuno afferma che servono alternative, sappia che si assume immediatamente la proprie responsabilità: dovrà renderne conto perché saremo severi nel giudizio»

«Viviamo in un mondo fortemente condizionato dall’ipocrisia – dice Christian Spadarotto, portavoce dell’Associazione via del Campo e Carruggi -. La Polizia Locale in Centro Storico è stata potenziata perché Carabinieri e Polizia di Stato avevano problemi di organico che precludevano l’esercizio di un servizio adeguato. Ricordo anche che il Sindacato della Polizia di Stato aveva fatto una mozione per limitare gli interventi degli agenti in orario notturno perché le condizioni in cui operavano esponevano a rischi troppo alti gli stessi agenti… Le criticità del Centro Storico rappresentavano un rischio che non poteva essere sottovalutato e fu così che nacque il Nucleo Centro Storico. “Ma la Polizia Locale deve fare i cantunè, non può occuparsi di ordine pubblico…” quante volte ho sentito questa antifona. Eppure gli interventi erano puntuali soprattutto nelle situazioni di criticità; e noi eravamo lì a vedere agenti che prendevano bottigliate pur di arrivare a gestire le situazioni di criticità (a proposito, quella donna fu ricoverata per i traumi subiti). Ma questo mio intervento non ha la finalità di celebrare la Polizia Locale, lungi da me. Io ragiono in base a quello che vedo. E dico anche che ci sono tante cose che non hanno funzionato. Ma se oggi qualcuno afferma che servono alternative, sappia che si assume immediatamente la responsabilità del fatto che se poi le alternative non fossero adeguate a gestire le criticità che sta vivendo il Centro Storico, dovrà renderne conto perché saremo severi nel giudizio. Invece di cercare una sinergia interforze per migliorare le modalità di servizio a favore della cittadinanza si punta a dividere le parti. Per quanto mi riguarda e per quello che può valere, non ci trovo il senso». L’associazione “Via del Campo e Carruggi” è, tra i gruppi di cittadini del centro storico, tra i pochi non politicizzati né a destra né a sinistra. È sempre stato molto collaborativo e propositivo con tutti, è una forza positiva e trainante della città vecchia.

Insomma, la paura è che ritornino i mancati interventi nonostante le richieste di aiuto dei cittadini, i pattugliamenti troppo spesso in auto e quasi solo ai margini della città vecchia, le ripetute risposte «non abbiamo pattuglie» alle chiamate dei cittadini, i pattugliamenti serali interforze solo nominali: a piedi, nel centro storico, ma praticamente solo per spostarsi da un punto all’altro per verificare che chi doveva stare ai domiciliari ci stesse veramente. Forse l’idea è quella di usare la polizia locale come “manovalanza della sicurezza”. Nonostante che, a parte l’ordine pubblico da cui è esclusa, abbia tutte le competenze delle forze di polizia.

Ecco funzioni della polizia locale, tutt’altro che ristretti a”multe”, viabilità e incidenti stradali

POLIZIA STRADALE:

Regolamentazione del traffico, controllo della viabilità, rilevazione di incidenti stradali, prevenzione e repressione delle infrazioni al codice della strada.

SICUREZZA URBANA:

Vigilanza e controllo del territorio per prevenire e contrastare situazioni di degrado, reati e comportamenti che turbano la quiete pubblica.

POLIZIA AMMINISTRATIVA:

Vigilanza sull’osservanza delle norme e dei regolamenti comunali, controllo delle attività commerciali, edilizie, ambientali e sanitarie, verifica del rispetto delle ordinanze sindacali.

POLIZIA GIUDIZIARIA:

Assunzione di notizie di reato, indagini preliminari, raccolta di prove, collaborazione con l’autorità giudiziaria per la repressione dei reati.

PROTEZIONE CIVILE:

Partecipazione alle operazioni di soccorso in caso di calamità naturali o altre emergenze, collaborazione con altre forze di polizia e enti locali.

POLIZIA EDILIZIA:

Controllo sul rispetto delle norme urbanistiche e edilizie, verifica della conformità delle opere alle autorizzazioni, accertamento di abusi edilizi.

POLIZIA AMBIENTALE:

Vigilanza sul rispetto delle norme a tutela dell’ambiente, controllo degli scarichi, gestione dei rifiuti, vigilanza sul corretto utilizzo del suolo.

POLIZIA TRIBUTARIA:

Controllo sul rispetto delle norme in materia di tributi locali, accertamento di evasione fiscale, collaborazione con gli uffici competenti.

SERVIZI DI RAPPRESENTANZA E SCORTA:

Scorta a personalità, rappresentanza in eventi ufficiali, servizi di sicurezza per eventi pubblici.

Una grossa responsabilità per l’amministrazione Salis

In quattro e quattr’otto, l’amministrazione Salis ha demolito tutto il lavoro fatto dalla polizia locale nel centro storico. Se ne assumerà la responsabilità di fronte ai cittadini che certo non staranno a guardare se si verificherà una riduzione del servizio e del presidio lo denunceranno pubblicamente, come sempre hanno fatto. Proprio per l’incapacità di gestire la vivibilità del centro storico la sinistra, 8 anni fa, ha perso il governo del centro storio e di tutta la città.

La polizia locale torna, dunque, a occuparsi solo di degrado e decoro urbano oltre che di violenza domestica e violenza di genere, come chiesto dalla Procura. E al centro storico, già alle prese con un momento difficile per la sicurezza in tutta la nazione, viene a mancare quello che negli ultimi anni è stato un riferimento certo.

Le richieste dei cittadini

Intanto i cittadini, a seguito di un’assemblea pubblica che si è tenuta domenica scorsa, hanno già depositato una serie di richieste e criticità. Tra queste l’insufficienza della presenza delle forze dell’ordine

Legittimati dall’approvazione dell’assemblea pubblica organizzata in data 29 Giugno 2025 in piazza Inferiore del Roso, richiediamo all’Amministrazione e a tutti gli Organi Competenti interessati un’azione immediata per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: condizioni di vivibilità accettabili per abitanti, commercianti e persone che frequentano i nostri quartieri. Presa in carico delle persone dipendenti da sostanze per garantire un’assistenza adeguata. Contrasto allo spaccio di queste sostanze così devastanti. Durante lo svolgimento dell’Assemblea Pubblica abbiamo verbalizzato tutti gli interventi delle singole persone e/o rappresentanti Associazioni, Civ e Comitati che di seguito riportiamo: che venga fornito da chi di competenza il supporto necessario ad una migliore organizzazione del Servizio Drop In. Nello specifico che vengano valutate, con la finalità di una gestione efficace del Servizio, le opportunità di modificarne gli orari di apertura, la delocalizzazione o diradazione delle attività/chiusura. Facilitare proposte proattive tra i Servizi, ad esempio modificare l’assetto presente nel Municipio di Santa Fede (con eventuale inserimento dei Servizi Socio-Sanitari).

Maggiore intervento delle FFOO perché si ripristino le condizioni di vivibilità e sicurezza, eventuali più presidi contemporanei fissi. Mantenimento del nucleo Centro Storico della Polizia Municipale. Valutare se in via Prè 12 possono essere utilizzati degli spazi per un presidio della Polizia locale. Osservanza dei decreti già in essere che riguardano la sicurezza e l’uso delle sostanze. Tutela del patrimonio artistico del Centro Storico. Valorizzazione culturale del Centro Storico. Progetto di zonizzazione per inserimento del Suq. Attenzionare Salita della Provvidenza come zona ugualmente sofferente per quanto discusso oggi. Creazione di una figura istituzionale di riferimento per le problematiche del Centro Storico, ovvero un Commissario. Avere chiarimento circa la progettualità in essere rispetto al piano urbanistico e relativo budget dedicato.

A seguito della sopra citata Assemblea, l’associazione Via del Campo e Caruggi, il comitato PER PRÈ e il civ Borgo di Prè, già nella giornata di mercoledì 2 luglio, sono stati invitati a partecipare alla riunione in Prefettura del Tavolo del Commercio per il “Centro Storico”. Presenti le Associazioni di categoria degli operatori economici e rappresentanti di comitati cittadini residenti e CIV.
Riunione in Prefettura del Tavolo del Commercio per il “Centro storico” istituito in Prefettura lo scorso anno con le Associazioni di categoria degli operatori economici e rappresentanti di comitati cittadini residenti e CIV. Si è tenuta questa mattina, in Prefettura, la riunione periodica del Tavolo del Commercio per il “Centro Storico” avviato nel mese di luglio del 2024 dal Prefetto di Genova, che ha visto la partecipazione dei Vertici delle Forze di Polizia, l’Assessore alla Sicurezza Urbana e Polizia Locale del Comune di Genova Arianna Viscogliosi, l’Assessore al Commercio e al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin, i rappresentanti dell’Assessorato al Welfare, servizi Sociali, Famiglie, Terza Età e Disabilità, della Camera di Commercio nonché dei rappresentanti delle Associazioni di categoria degli operatori economici (Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato e Coldiretti). All’incontro odierno, per favorire una riflessione completa e congiunta sulle problematiche delle diverse zone interessate dai fenomeni di illegalità e, parallelamente, l’individuazione d’interventi dedicati ed approcci integrati in ragione delle differenti peculiarità da affrontare, è stato invitato il Presidente del Municipio I Centro Est Simona Cosso e vi hanno preso parte le espressioni civiche del territorio, quali i rappresentanti del “CIV San Lorenzo”, “Sestiere del Doge”, “Borgo di Prè” e “Porto Antico”, oltre ai rappresentanti dei Comitati e residenti del centro storico, quali il “Comitato Per Prè”, l’associazione “Via del Campo e Caruggi” e l’associazione “Afet Aquilone”. Il confronto ha permesso, ancora una volta, di dar voce al territorio per fotografare capillarmente le criticità e potenziare i molti canali d’intervento virtuosi già in atto ed in programma ed ha consentito una nuova analisi, puntuale e condivisa, sull’approccio alle problematiche di sicurezza e ai fenomeni di degrado, con l’obiettivo di monitorare e implementare quanto già messo in campo, attraverso interventi diversificati ed integrati, anche con la componente socio-sanitaria e sanitaria e con le associazioni del terzo settore, al fine di prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti e offrire supporto ai contesti di fragilità. Il Tavolo si aggiornerà per il monitoraggio dell’analisi e delle iniziative avviate.

Obiettivi su cui si è insistito particolarmente perché aventi carattere di urgenza: modifica/rimodulazione orari di apertura dell’Ambulatorio Sociale in Vico della Croce Bianca. Sospensione del servizio serale/notturno Drop-in. Ripristinato presidio ingresso scuola San Filippo durante gli orari di entrata e uscita dei bambini grazie alla presenza concordata con la Polizia Locale. In riferimento alle tempistiche chiediamo cortesemente una restituzione da parte delle istituzioni entro 10 giorni.

Infine: ieri giovedì 3 luglio in Prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si è tenuta questo pomeriggio, in Prefettura, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, cui hanno preso parte il rappresentante dell’Assessorato alla Sanità, Politiche socio-sanitarie e sociali, Terzo settore della Regione Liguria, i vertici delle Forze di Polizia e della Polizia Locale, l’Assessore alla Sicurezza Urbana e Polizia Locale del Comune di Genova, Arianna Viscogliosi, l’Assessore alla Urbanistica, Verde Urbano, Smart City, Francesca Coppola, il Direttore Generale dell’ ASL 3 “Genovese”, Luigi Carlo Bottaro, il rappresentante della Croce Rossa Italiana-Comitato di Genova ed il rappresentante della Comunità di Sant’Egidio. In apertura di seduta, il Comitato, richiamando il contenuto della riunione relativa al Tavolo del “Commercio per il Centro storico” tenutasi nella giornata di ieri, ha svolto una nuova puntuale analisi sulle problematiche di sicurezza e delle criticità del centro storico cittadino. Al riguardo, il Prefetto, ha richiesto a tutti gli Uffici e Comandi il massimo potenziamento dei servizi nel centro storico affinché si attaglino alle esigenze emerse, con particolare riferimento alle fasce orarie serali e notturne, al fine di rendere ancora più incisive le misure di prevenzione e vigilanza già in atto. È stato inoltre programmato il monitoraggio periodico delle azioni messe in campo.

Associazione Via del Campo e Caruggi e Comitato di quartiere Per Prè


Intanto, in attesa di conoscere quanti uomini e per quanto tempo e per quali fasce orarie ci metteranno polizia e carabinieri, da lunedì sono precettati gli agenti della locale del nucleo centro storico per serali e notti. Ognuno di loro dovrà fare sei turni serali e tre notturni al mese come minimo. La speranza e che i corpi dello stato ci mettano almeno lo stesso personale.


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