viabilità 

Pedaggi autostradali, Sanna (Pd): «Stop agli sconti? Una vergogna. La Liguria paga per cantieri infiniti»

Il capogruppo Dem in Regione: «Dal 1° luglio aumenti nei tratti ancora in cantiere. Martedì ordine del giorno in Consiglio. Serve un tavolo permanente per i rimborsi»

“Altro che sconti: dal 1° luglio i liguri pagano ancora di più per viaggiare su autostrade perennemente bloccate dai cantieri”. È durissima la reazione di Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, dopo l’annuncio ufficiale della fine dello sconto dell’1,35% sui pedaggi autostradali – misura attiva dal 2020 dopo il crollo del Ponte Morandi – da parte di Autostrade per l’Italia.

«È l’ennesima beffa per la nostra regione – attacca Sanna –. I cantieri sono ancora ovunque, le code sono quotidiane, i disagi insopportabili. E invece di essere risarciti, cittadini e imprese vengono puniti con rincari. Siamo al paradosso: si paga di più per avere meno».

Secondo l’esponente Dem, la decisione di Aspi rappresenta un duro colpo per una regione che da anni fa i conti con una viabilità autostradale compromessa, diventata ormai sinonimo di disservizio. «La Liguria è sotto assedio da anni – incalza – e chi viaggia, che sia per lavoro, per curarsi o semplicemente per vivere, è costretto a subire ritardi e stress senza alcuna contropartita».

Sanna chiede alla Regione Liguria di farsi sentire: «Non possiamo accettare che cittadini e autotrasportatori paghino per colpe non loro. Dove non c’è servizio non si può pretendere pagamento. Chiedo alla giunta regionale di pretendere da Autostrade per l’Italia e dal Ministero delle Infrastrutture il ripristino immediato delle agevolazioni per tutti i tratti autostradali interessati da cantieri».

Per questo, martedì prossimo, il capogruppo PD presenterà in Consiglio Regionale un ordine del giorno che impegni l’esecutivo a farsi portavoce, con forza, delle istanze liguri. «Serve anche – aggiunge – l’attivazione urgente di un tavolo permanente per la definizione di un piano rimborsi strutturato e continuativo per cittadini e imprese. Basta promesse: servono risarcimenti veri per anni di danni economici e personali».

Infine, un appello diretto al presidente della Regione: «Chiedo a Marco Bucci di battere un colpo. Ha un canale diretto con il viceministro Rixi: cosa aspetta a farsi sentire con il ministro Salvini?».

E conclude con un avvertimento: «Non permetteremo che la Liguria venga ignorata ancora. Se necessario, porteremo la protesta anche a Roma. I liguri non sono cittadini di serie B».


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