Un nuovo nido di tartaruga Caretta caretta ad Arma di Taggia – VIDEO

È il terzo della stagione in Liguria: monitoraggio e protezione coordinati dal Gruppo Ligure Tartarughe

Una nuova meravigliosa sorpresa dalla natura è emersa oggi sulla spiaggia di Arma di Taggia, dove una tartaruga marina Caretta caretta ha nidificato sotto i lettini dello stabilimento balneare La Fortezza. L’avvistamento delle tracce sulla sabbia è stato fatto da una volontaria dell’associazione Delfini del Ponente, dando così il via alle operazioni di verifica e protezione del sito da parte del GLIT (Gruppo Ligure Tartarughe).

Una biologa di ARPAL, insieme ai biologi dell’associazione segnalante, ha confermato la presenza del nido, situato a circa 11 metri dalla riva e a una profondità di 15 centimetri. Sul posto sono intervenuti anche la Guardia Costiera, che ha subito delimitato l’area per proteggerla da eventuali disturbi, e l’amministrazione comunale.
Per il monitoraggio del nido è stato installato un data logger per la misurazione della temperatura, strumento fondamentale per stimare i tempi della schiusa. È stato inoltre prelevato un campione di sedimento per analisi scientifiche.
Una conferma per Arma di Taggia
Non è la prima volta che Arma di Taggia ospita una simile meraviglia: nel 2024, una tartaruga aveva deposto le uova sulla spiaggia del vicino stabilimento Piccolo Lido. In quell’occasione, 93 uova su 104 si erano schiuse con successo, segnando un tasso di emersione superiore all’89%.
L’attuale nidificazione è la terza della stagione 2025 in Liguria, dopo quelle documentate a Celle Ligure e Sestri Levante, a testimonianza dell’importanza crescente del litorale ligure per questa specie in pericolo.
Il protocollo di protezione
Il GLIT, coordinato dall’Acquario di Genova, ha già attivato tutte le procedure previste per la tutela e il monitoraggio del nido. Verranno coinvolti i gestori dello stabilimento, il Comune e i volontari dell’associazione Delfini del Ponente, che avranno un ruolo chiave nel presidio dell’area e nella sensibilizzazione dei cittadini.
In prossimità della data di schiusa, prevista non prima del 40°-45° giorno, verrà predisposto un corridoio protetto fino al mare e, nel caso si presenti il classico “cono” sabbioso che preannuncia l’emersione, verranno intensificati i presidi, anche notturni, per garantire la massima sicurezza ai piccoli.
Al momento della schiusa, lo staff tecnico e i volontari effettueranno il monitoraggio diretto, conteggiando e fotografando i neonati – sempre senza l’uso del flash – e raccogliendo dati preziosi per la ricerca.
Educazione e scienza
Come avvenuto nel 2024, il nido sarà anche un’occasione di educazione ambientale per cittadini e turisti. Sono previsti momenti divulgativi per raccontare il valore ecologico di questi eventi e coinvolgere la comunità nella tutela del patrimonio marino.
Dopo 72 ore dall’ultima emersione, i biologi di ARPAL e dell’Acquario di Genova, con autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, eseguiranno l’apertura del nido per completare le rilevazioni scientifiche.
Attenzione: cosa fare in caso di avvistamento
In caso di nuove tracce o avvistamenti di tartarughe sulla battigia, è fondamentale non intervenire direttamente ma segnalare immediatamente al 1530 o al 112, che provvederanno a contattare il personale autorizzato.
La scoperta di un nuovo nido di Caretta caretta ad Arma di Taggia non è solo una buona notizia per la biodiversità, ma anche un invito a una maggiore cura e rispetto per il nostro mare, che continua a regalarci testimonianze di vita preziose e fragili.
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