Legambiente contro la riapertura delle miniere in Liguria: «Meglio riciclo e recupero dei materiali»

Il vicepresidente Sarti: preoccupati per Val Graveglia, Val di Vara e Val Bormida. Venerdì convegno per i 30 anni delle aree protette

Con l’approvazione del Programma nazionale di esplorazione mineraria da parte del Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica, anche la Liguria entra nel mirino per nuove potenziali attività estrattive. Un documento complesso, redatto da ISPRA, che individua aree italiane da esplorare per l’estrazione di materiali considerati strategici dall’Unione Europea. Tra queste figurano la Val Graveglia (GE), la Val di Vara (SP) e la Val Bormida (SV).

Ma la risposta di Legambiente Liguria è netta: «No alla riapertura dei siti minerari nella nostra regione», avverte Stefano Sarti, vicepresidente dell’associazione e responsabile regionale parchi e aree protette.
Nessun via libera al Monte Tariné (per ora)
Sarti ha espresso cauta soddisfazione per la possibile esclusione del Monte Tariné, nel Parco del Beigua, dalle aree interessate dal nuovo programma. «Se davvero il sito non è incluso, sarebbe una buona notizia», afferma, «anche grazie alle mobilitazioni di enti locali, ambientalisti e migliaia di cittadini contrari alla ricerca di titanio nella zona». Tuttavia, rimane la necessità di approfondire il documento, per verificare che l’esclusione sia definitiva.
Preoccupazione per altre aree liguri
Ben più forte la preoccupazione per le zone indicate tra Val Graveglia e Val di Vara, dove si prospettano attività di ricerca per rame e manganese, e per la Val Bormida, dove è in discussione la ricerca di grafite.
«Questi materiali sono certamente utili alla transizione ecologica — sottolinea Sarti — ma ciò non giustifica nuove esplorazioni o attività estrattive in territori fragili e di pregio ambientale. La vera alternativa è puntare su recupero, riuso e riciclo, già oggi possibili grazie all’economia circolare, specialmente per i RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche)».
La causa del Comune di Sestri Levante
Legambiente ricorda anche che il Comune di Sestri Levante ha da tempo avviato un ricorso al TAR contro il programma di monitoraggio ambientale presentato da una delle società coinvolte nei progetti esplorativi. «Sarebbe utile sapere a che punto è questa pratica», ha aggiunto l’associazione.
Convegno venerdì 4 luglio a Genova
Il tema sarà affrontato anche in occasione del convegno “30 anni di aree protette in Liguria: bilancio e sfide verso il 30% del territorio”, in programma venerdì 4 luglio alle 15.00 presso la Società Ligure di Storia Patria a Palazzo Ducale, Genova.
L’incontro, promosso per celebrare i trent’anni della legge regionale che istituì le aree protette liguri, vedrà la partecipazione di Stefano Bigliazzi (presidente Legambiente Liguria), Stefano Sarti, Alessandro Piana (vicepresidente della Regione Liguria e assessore ai parchi), oltre a rappresentanti di enti locali, associazioni ambientaliste e cittadini. Le conclusioni saranno affidate ad Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente.
Legambiente: «L’ambiente è un bene comune, da difendere»
In un momento storico in cui la crisi climatica impone scelte coraggiose e lungimiranti, Legambiente ribadisce che la tutela del paesaggio, della biodiversità e del patrimonio naturale deve restare prioritaria, anche rispetto alle pressioni dell’industria estrattiva. «L’ambiente è un bene comune, non un deposito da saccheggiare» – è il messaggio che l’associazione vuole rilanciare da Genova, nel cuore di una regione dove la bellezza e la fragilità del territorio convivono in un equilibrio sempre più delicato.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.