Rissa a bordo del bus a Pegli, Ugl Fna: «Servizio ormai inaccettabile, serve un intervento immediato su sicurezza e mezzi»

Il segretario del sindacato, Roberto Piccardo: «Movida e caldo esasperano la situazione, Amt e Comune ascoltino le nostre richieste»

Ancora una serata di tensione sui mezzi pubblici genovesi. Ieri intorno alle 18:50, sulla linea 71 diretta al capolinea di Pegli, si è verificata una violenta lite tra alcuni passeggeri, degenerata in una vera e propria rissa all’arrivo del mezzo in via Opisso. A raccontarlo è Roberto Piccardo, segretario del sindacato Ugl Fna, che denuncia con preoccupazione l’escalation di episodi critici a bordo degli autobus, in particolare durante le ore serali.

“Poco prima del capolinea – riferisce Piccardo – i passeggeri hanno iniziato a insultarsi e minacciarsi. Il conducente, in via precauzionale, ha attivato l’allarme silenzioso. Una volta aperte le porte, si sono azzuffati in strada, lanciandosi anche bottiglie. Fortunatamente, nei pressi del gabbiotto Amt non c’era nessuno, altrimenti le conseguenze sarebbero potute essere gravi”.
Il segretario Ugl Fna punta il dito contro la cronica mancanza di sicurezza e di mezzi adeguati, un tema che il sindacato ha già messo al centro di una serie di scioperi proclamati proprio per denunciare le condizioni critiche in cui lavorano gli autisti e il personale del trasporto pubblico.
“Con l’arrivo della movida estiva – prosegue Piccardo – questi episodi sono destinati ad aumentare. Lo ripetiamo da anni: le linee diventano invivibili nelle ore notturne, e anche di giorno la situazione è insostenibile per colpa del sovraffollamento e della scarsità di bus. I passeggeri si sfogano sugli autisti, che sono i primi a subire questo caos”.
La denuncia si allarga anche alla gestione del parco mezzi: “Molti autobus restano inutilizzati per il mancato funzionamento dell’aria condizionata, aggravando la già drammatica carenza di mezzi. Da ottobre decine di nuovi bus da 18 metri sono fermi nel deposito di Campi. Intanto, non ci sono piani concreti per acquistare bus piccoli e medi, fondamentali per coprire capillarmente la città”.
Ugl Fna lamenta inoltre una grave carenza di tutele per il personale Amt: “Da troppo tempo chiediamo che vengano denunciate le aggressioni verbali e fisiche, le offese online, gli sputi subiti dai nostri colleghi. Ma le nostre proposte sono rimaste lettera morta. Un’azienda che dice di tenere ai suoi dipendenti deve dimostrarlo con i fatti”.
Il sindacato ha chiesto un incontro alla nuova sindaca Silvia Salis per presentare le proprie istanze e ottenere finalmente risposte concrete. “Una cosa è certa – conclude Piccardo – il servizio attuale non è più accettabile, né per i dipendenti né per i cittadini”.
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