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Undicimila ragazzi liguri alla prima prova della Maturità. Le tracce: da Borsellino a Pasolini, fino al New Deal

Tra le proposte più significative figura un messaggio del giudice Paolo Borsellino: “I giovani, la mia speranza”, frase densa di significato, simbolo di legalità e impegno civile. Una traccia che ha invitato gli studenti a riflettere sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una società giusta

Sono 11mila in Liguria, 6251 a Genova, i ragazzi che affrontano la prima prova dell’esame di Maturità.

Molto apprezzata anche la traccia sul “Rispetto”, a partire da un testo di Riccardo Maccioni, che ha offerto lo spunto per una riflessione personale e sociale su un valore fondamentale in tempi di crescente conflittualità.

Per l’analisi del testo poetico, è stata scelta una poesia di Pier Paolo Pasolini, autore tra i più profondi e controversi del Novecento italiano, spesso in grado di toccare corde intime e politiche con rara intensità.

Tra le prove di carattere storico, si è distinta una traccia dedicata agli anni Trenta e al New Deal, con un brano tratto da “Gli anni trenta. Il decennio che sconvolse il mondo” di Piers Brendon (Carocci editore). Un’occasione per i maturandi di ragionare su dinamiche economiche, crisi sociali e risposte politiche di un’epoca cruciale per la storia del mondo.

Un’altra traccia vede al centro un brano de “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa. Gli studenti devono riassumerlo e rispondere ad una serie di domande.

Infine, grande attualità nella traccia che affronta il tema dei social e dell’indignazione pubblica, con un testo tratto da un supplemento del Corriere della Sera a firma di Anna Meldolesi e Chiara Lalli: “L’indignazione è il motore dei social. Ma serve a qualcosa?”.


Un esame che parla ai ragazzi

Le tracce proposte raccontano una maturità che dialoga con il presente, con i linguaggi, i valori e i dilemmi che i giovani si trovano ad affrontare ogni giorno. Dalla giustizia al rispetto, dalla storia alla comunicazione digitale, la prima prova 2025 si conferma una palestra di pensiero critico, e non solo un banco di prova.

Domani toccherà alla seconda prova, diversa per ciascun indirizzo, mentre le prove orali partiranno nei prossimi giorni. Per ora, gli studenti liguri possono dirsi entrati ufficialmente nella fase finale del loro percorso scolastico, con coraggio, impegno e – come scriveva Borsellino – una speranza da incarnare.


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