Skymetro, Linea Condivisa contro l’accelerazione del progetto: «Atto unilaterale, serve uno stop dalla sindaca Salis»

«Un blitz tecnico che svuota la volontà popolare. Ora si apra un tavolo con il Ministero per fermare l’iter»

La vicenda del progetto Skymetro si infiamma con l’intervento deciso di Linea Condivisa, che denuncia una “accelerazione forzata e fuori tempo” dell’iter amministrativo proprio a ridosso del recente cambio alla guida del Comune di Genova. Il movimento politico, attraverso una nota firmata da Rossella D’Acqui, Gianni Pastorino, Filippo Bruzzone, Erika Venturini e Gabriele Ruocco, parla apertamente di una scelta “grave, inopportuna e politicamente scorretta”, criticando la decisione del responsabile unico del progetto, nominato dalla giunta precedente, di rinunciare a presentare controdeduzioni alle osservazioni ricevute durante la valutazione pubblica.

“Scavalcata la volontà dei cittadini”
Per Linea Condivisa, si tratta di una mossa che mina il confronto democratico e rischia di compromettere ogni tentativo di revisione o alternativa al progetto:
“È un blitz tecnico in piena transizione amministrativa, che svuota di significato la volontà politica espressa dalle urne. È il riflesso di chi non accetta il cambiamento”.
Il movimento chiede alla neoeletta sindaca Silvia Salis un intervento formale immediato per fermare l’iter prima che diventi definitivo.
“Se la conferenza dei servizi si chiudesse e la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) venisse approvata, la proroga di sei mesi che la sindaca vorrebbe chiedere al Ministero delle Infrastrutture per valutare alternative perderebbe ogni efficacia”.
Un progetto contestato
Linea Condivisa ribadisce la propria contrarietà al progetto Skymetro, già da tempo al centro di critiche da parte di comitati cittadini, associazioni, tecnici e della stessa Soprintendenza. Le principali criticità indicate sono:
- Impatto ambientale e paesaggistico
- Cantieri altamente invasivi per la Val Bisagno
- Lacune tecniche e rischi di interferenze
- Possibili demolizioni ingiustificate, come quella dell’Istituto Firpo
“È paradossale che un’opera destinata a trasformare un’intera vallata venga blindata nel momento stesso in cui la città ha chiesto un cambiamento”, si legge nella nota.
L’appello alla sindaca: “Fermare tutto e negoziare con Roma”
Il gruppo politico chiede che Silvia Salis blocchi immediatamente l’iter e si faccia promotrice di un tavolo di confronto con il Ministero, per rinegoziare tempi e risorse, prima che la procedura diventi irreversibile.
“Non si tratta solo di fare ‘più in fretta’, ma di fare ‘meglio’. Serve un progetto realmente sostenibile, integrato e condiviso con i territori”, concludono D’Acqui, Pastorino e gli altri esponenti.
Linea Condivisa ribadisce la propria disponibilità a contribuire con competenze tecniche e proposte concrete, ma invoca trasparenza, ascolto e rispetto del voto espresso dai genovesi, che ha segnato, secondo loro, una chiara discontinuità rispetto al passato.
Con l’iter Skymetro ormai in fase avanzata e una nuova amministrazione chiamata a prendere posizione, il destino del controverso progetto si gioca ora sul filo del tempo e della politica.
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