Gambino: «Incendio di Via Piacenza, aiuti concreti e rispetto delle regole, il Comune al fianco dei cittadini»

L’assessore alla Protezione Civile: «Nessuno è stato lasciato solo e il dialogo non si è mai interrotto: chi era in difficoltà è stato sostenuto dal Comune, ma per tutti gli altri si è agito nel rispetto della legge. Le risorse pubbliche non possono per legge coprire responsabilità private»

«Facciamo chiarezza sulle dichiarazioni rilasciate dalla candidata Salis: speculare su cittadini in difficoltà è una forma di propaganda irresponsabile – dice Gambino -. L’incendio che ha colpito il palazzo in via Piacenza è un evento doloroso che ha costretto numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni. Le cause dell’incendio sono da ricondurre a responsabilità di natura privata verso privati. La pubblica amministrazione non può per legge farsi carico delle spese derivanti da danni causati da privati: tali costi devono essere sostenuti da chi ha generato l’evento. Fin dalla sera stessa, l’amministrazione comunale, con il sottoscritto presente sul campo, ha seguito da vicino tutte le operazioni di assistenza. In poche ore, tutti i residenti evacuati sono stati sistemati in strutture alberghiere, grazie all’intervento tempestivo della protezione civile, della direzione politiche sociali e al continuo dialogo con le famiglie coinvolte».

“È fondamentale chiarire che tutti i nuclei familiari con ISEE basso o privi di sistemazioni alternative sono stati presi in carico interamente dal Comune, prima con l’accoglienza in albergo e successivamente in strutture adeguate, a spese dell’amministrazione, come previsto per le persone in condizione di fragilità. Nessuno è stato lasciato indietro – prosegue l’assessore uscente, candidato nella lista di Fratelli d’Italia -. Per quanto riguarda invece i nuclei familiari non in stato di indigenza, è stato concesso il prolungamento della permanenza in albergo ben oltre i tre giorni previsti dalle normative, chiedendo loro solo di autorizzare l’accesso ai rimborsi assicurativi, che servono a coprire le spese anticipate dal Comune. Non farlo avrebbe comportato un danno erariale: un uso improprio di risorse pubbliche per coprire costi che, per legge, spettano a chi ha causato l’incendio o alle compagnie assicurative coinvolte. Come amministratori, abbiamo il dovere non solo morale ma anche giuridico di tutelare l’interesse collettivo e la tenuta dei conti pubblici. Sottolineo che il dialogo con la Direzione Politiche Sociali del Comune di Genova non si è mai interrotto».
«La soluzione definitiva, come più volte detto, passa da una rapida ristrutturazione dell’edificio privato danneggiato, con tutti gli oneri, compresa la sistemazione temporanea degli sfollati, a carico del soggetto responsabile – aggiunge Gambino -.Dispiace constatare che, anche di fronte a una situazione tanto delicata, si tenti di screditare l’operato dell’amministrazione con dichiarazioni approssimative e prive di fondamento, a fini evidentemente elettorali. La candidata Salis, che aspira a governare Genova, dovrebbe conoscere le norme, informarsi sui fatti e smettere di manipolare la realtà per fini propagandistici. Speculare su persone in difficoltà è una forma di propaganda irresponsabile, che alimenta false aspettative con promesse irrealizzabili. Noi siamo sempre stati in prima linea al fianco dei cittadini, con aiuti concreti e realistici».
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