La Polizia locale arresta spacciatore in via di Prè: trovato con crack, contanti e materiale informatico sospetto

L’uomo, irregolare sul territorio italiano e con numerosi precedenti penali per droga, era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma quotidiano, da rispettare due volte al giorno

Nel pomeriggio del 9 maggio 2025, intorno alle ore 16:14, il personale del GOCS (Gruppo Operativo Contrasto stupefacenti del nucleo Centro Storico della Polizia Locale) ha arrestato un uomo di origine senegalese, classe 1986, per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, in violazione dell’art. 73 del DPR 309/1990.

Durante un servizio mirato nella zona levante di via di Prè, gli agenti hanno notato uno scambio sospetto in piazza Santa Fede tra il sospettato e un cittadino italiano. Quest’ultimo, una volta lasciato il luogo, è stato fermato in piazza Santa Sabina mentre stava per allontanarsi a bordo della propria auto. Il controllo ha confermato il possesso di due dosi di crack, facendo così scattare la contestazione dell’articolo 75 dello stesso DPR (deferimento alla prefettura come consumatore) e il ritiro immediato della patente, in quanto l’acquirente aveva accesso diretto a un veicolo a motore.
Nel frattempo, altri agenti hanno bloccato il presunto pusher e hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione in vico del Campo, dove sono stati trovati altri 9 grammi di crack, circa 1800 euro in contanti, materiale per il confezionamento della droga e dispositivi informatici di dubbia provenienza, tutti posti sotto sequestro.
La perquisizione personale ha permesso inoltre di recuperare un’ulteriore somma in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Dell’arresto è stato informato il pubblico ministero di turno, Silvio Franz, che ha disposto la custodia dell’uomo presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo fissato per il 10 maggio alle ore 9:00.
Le indagini proseguono per accertare eventuali legami con ulteriori episodi di spaccio e verificare la provenienza del materiale informatico sequestrato.
Al processo per direttissima, stamattina, l’arresto è stato convalidato e il giudice ha deciso per l’uomo la misura del divieto di dimora Genova e provincia
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