Frulio (Ponente): «Nel Piano del verde sono previsti i riempimenti verso Voltri del porto di Pra’»

Le denuncia del consigliere Pd del Municipio in pole position per la candidatura a presidente. L’opposizione compatta presenta un ordine del giorno contro il Piano approvato, invece, dalla maggioranza di centrodestra

«È bello constatare che il Piano del Verde, presentato in fretta e furia dal Comune, contempli i riempimenti a ponente dell’attuale piattaforma portuale di Pra’, verso Voltri, e tale documento rischia di diventare ufficiale e assimilato dal Comune di Genova stesso, rischiando di ledere al benessere dei cittadini, a dispetto di quanto auspicato del titolo del piano stesso. Alla faccia del Piano del Verde, appunto». Lo dice il consigliere Pd del municipio Ponente Matteo Frulio. Che aggiunge: «Fa piacere inoltre che la Lega, dopo che noi del centrosinistra abbiamo presentato il nostro documento contrario al piano del verde redatto così e contrario a questo progetto, si sia accorta all’ultimo di questa pagina sui riempimenti e ne abbia presentato uno citando lo stesso problema. La differenza che noi abbiamo votato contro questo piano del verde. Loro a favore. Perché il piano del verde, dal Municipio, non è modificabile e il loro ordine del giorno è fuffa»

Dopo il parere favorevole al “Piano del verde – linee guida per la realizzazione degli spazi aperti: adattamento e mitigazione del cambiamento climatico e qualità urbana” espresso dalla maggioranza di centrodestra del Municipio Ponente, i capogruppo dell’opposizione Claudio Chiarotti (Pd), Boni Alessio (Lista Rossoverde), Daniele Rebora (M5S) e Fabio Quartino (Genova Civica) hanno firmato un ordine del giorno in cui sostengono che «la Consulta del Verde, composta da Associazioni di volontariato, ambientaliste, e del Terzo Settore, da Ordini Professionali e che raggruppa al suo interno dirigenti comunali, ma anche rappresentanti dell’Università, Soprintendenza, Regione, associazioni di categoria, ha espresso parere contrario con le seguenti considerazioni: “Mancano le norme attuative e non ci sono le indicazioni in merito all’incremento del sistema del verde in termini quantitativi e qualitativi, chiarendo l’obiettivo di arrestare il consumo di suolo e creare un sistema di parchi, giardini e aree verdi tra loro interconnessi”» e inoltre che «non si tratterebbe di un vero piano, ma solo di un insieme di “linee guida” costruite assemblando materiali disomogenei, senza una vera struttura” e che anche l’iter di formazione e le modalità di presentazione, secondo la maggioranza, “sono stati inadeguati“.

Sempre i capogruppo di opposizione sostengono che «Che in diverse pagine rispetto a tale Municipio, vengono elencati progetti non preventivamente condivisi con il Consiglio di Municipio e che tali, come ad esempio, quello relativo alla delegazione di Voltri, contempla i riempimenti a ponente dell’attuale piattaforma portuale di Pra’, rischiano di diventare ufficiali e assimilati dal Comune di Genova, rischiando di ledere al benessere dei cittadini, a dispetto di quanto auspicato del titolo del piano stesso» e hanno chiesto (senza ottenerlo) di esprimere valutazione negativa alla Proposta di deliberazione del “Piano del Verde”.
Aggiornamento – Risponde l’assessore Mascia: «L’immagine a cui si fa riferimento, inserita a mero scopo illustrativo, a scanso di equivoci sarà rimossa dal Piano del Verde»
Risponde l’assessore Mario Mascia che «il Piano del Verde riguarda il verde e, manco a volerlo, potrebbe riguardare i riempimenti del Porto di Pra’, che per altro non rientrano nei progetti di questa Amministrazione come più volte ribadito anche in Consiglio Comunale. Si vorrebbe buttare in caciara un tema fondamentale per il benessere e la vivibilità dei cittadini genovesi quale il Piano del Verde, prendendo da un suo allegato l’immagine di una slide dove è scritto ben altro e ad altro fine, riguardo a spunti di intervento peraltro privi di alcuna valenza prescrittiva e progettuale. In calce alla scheda di intervento è scritto chiaro e tondo che “Le ipotesi progettuali rappresentate negli schemi sono meramente dimostrative delle opzioni tecniche di intervento ed ove ritenute meritevoli di approfondimento dovranno essere corredate dei rilievi e della documentazione necessari a consentirne uno sviluppo progettuale compiuto ed eventualmente differente”. È il corpo principale del Piano del Verde che contiene invece le vere e proprie linee guida per la pianificazione e implementazione del verde in tutta la città. L’immagine a cui si fa riferimento, inserita a mero scopo illustrativo, a scanso di equivoci sarà rimossa dal Piano del Verde, anche a seguito della segnalazione che per primo ci ha fatto il presidente di Municipio Guido Barbazza, insieme alla maggioranza di centrodestra del Consiglio municipale, nell’illustrare un odg votato all’unanimità anche dalle opposizioni». Mascia parla anche di «un tentativo di mistificazione che denota una grave mancanza di onestà intellettuale».
Risponde Matteo Frulio: «Se non ce ne fossimo accorti non avrebbero tolto l’immagine. Abbiamo ottenuto quello che volevamo»
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