Ambiente 

Il Comune chiede alla Regione interventi contro i lupi in città

L’assessora Bordilli, rispondendo in consiglio comunale a un’interrogazione del consigliere Pilloni: «Richiesta specifica ai miei colleghi regionali competenti proprio per chiedere azioni che come ente competente la Regione metterà in campo»

Interrogazione presentata dal consigliere Valter Pilloni (Vince Genova) in Consiglio comunale. «Nei primi giorni di gennaio la cronaca cittadina ha registrato la denuncia della presenza di lupi nel ponente genovese, tra Pegli e Pra’ in località San Carlo e Acquasanta e addirittura nella centralissima via Vespucci – ha scritto Pilloni nella sua interrogazione -. Si sta ripetendo lo stesso copione della calata Valle dei Cinghiali, ma con una componente di pericolosità molto più elevata. La Confederazione Italiana Agricoltore Liguria lancia l’allarme anche nella nostra regione. Il numero delle predazioni degli animali di allevamento sono sempre più numerose, mentre le aree interessate alla presenza dei lupi si sposta dall’entroterra alle aree peri urbane. Chiediamo quindi se il problema è già stato esaminato e quali le azioni previste prima che questo diventi un problema di preoccupazione e sicurezza per i cittadini.

«Una volta come recitava una famosa canzone del compianto Lucio Dalla, per imbattersi nei lupi occorreva attraversare i boschi e da lì il titolo della canzone stessa, “Attenti al lupo” – ha detto Pilloni in aula -. Oggi non è più necessario inoltrarsi nei boschi perché pare che siano i lupi oggi a spostarsi verso i centri urbani. Infatti questa segnalazione che porto oggi con questo articolo 54 parte proprio dall’impulso di alcuni residenti delle alture di Pegli, i quali mi hanno evidenziato questo tipo di problema che francamente io non conoscevo e non avevo neanche mai preso in considerazione. Ma di fatto le nostre alture sono, ho scoperto, abbondantemente popolate di lupi, sembra che la Liguria addirittura sia la regione con più lupi in Italia. E questo è un copione che abbiamo già visto, nel senso che prima erano cinghiali che si spostavano dalle alture verso i centri residenziali per, come dire, invitati dai rifiuti urbani. Oggi abbiamo a che fare con un mammifero decisamente molto più pericoloso e questo è un allarme che non lancio io ma lo lancia Federcaccia e la Confederazione Italiana Agricoltori. Allora, io so che questo è un tema di ambito regionale e quindi so che se ne è parlato in regione e se ne parlerà probabilmente ancora a lungo perché questo è un fenomeno che si sta un po’ intensificando. Tuttavia i residenti di Pegli, di Sestri e di Pra fanno riferimento sempre al Consiglio Comunale, fanno riferimento ai consiglieri comunali per porre in evidenza questo tipo di problema. Quindi io sono qua oggi a chiedere all’assessore se sono state già previste delle azioni contenitive prima che questo problema diventi anche un problema di sicurezza»,

«!uesta è una competenza quella legata con la fauna selvatica legata con la regione Liguria – ha risposto l’assessore competente, paola Bordilli -. Ci siamo già attivati e quindi ho mandato anche questa richiesta specifica ai miei colleghi competenti per la Regione Liguria proprio per chiedere azioni che come ente competente la nostra regione metterà in campo».


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