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L’attentatore di Magdeburgo non è un islamista ma un anti Islam vicino alla destra tedesca

Su un suo profilo su X diffondeva teorie controverse, affermando che la Germania starebbe perseguitando i richiedenti asilo sauditi per rovinarne le vite e che esisterebbe un piano per islamizzare l’Europa. Una delle sue immagini del profilo lo ritrae con una mitragliatrice accompagnata dalla scritta “USA”. Ha condiviso anche contenuti che lodano l’AfD (il partito di estrema destra tedesco) e il suo approccio anti Islam

È salito a bordo di un’auto a noleggio e ha travolto la folla al mercatino di Natale di Magdeburgo, causando la morte di almeno due persone, un adulto e un neonato. La polizia ha subito dopo fermato e arrestato l’uomo. Chi è questo individuo: un estremista o una persona affetta da problemi mentali? Cosa lo ha spinto a intraprendere questo percorso letale?

Si chiama Taleb Al Abdulmohsen, nato in Arabia Saudita nel 1974, attualmente 50enne. Si è trasferito in Germania nel 2006, dove vive con un permesso di soggiorno permanente. È un professionista, infatti lavora come medico specialista in psichiatria e psicoterapia presso la clinica di Bernburg, una cittadina di circa 32mila abitanti. La distanza tra la sua clinica e il mercatino di Natale di Magdeburgo è di circa 46 chilometri.

Dopo l’incidente, l’appartamento di Taleb Al Abdulmohsen è stato sorvegliato dalla polizia. Le forze speciali hanno fatto irruzione nell’edificio e nel seminterrato poco dopo le 3:45 di notte. Ci vogliono circa dodici minuti a piedi per raggiungere la Clinica Bernburg, dove il medico è impiegato. Si segnala che ha lavorato anche nel sistema penale, in un’istituzione statale della Sassonia-Anhalt dedicata al recupero di criminali tossicodipendenti.

Taleb Al Abdulmohsen non è mai stato conosciuto come islamista; al contrario, in un’intervista al “Frankfurter Allgemeine Zeitung” nel 2019 si dichiarò un critico feroce dell’Islam, affermando: “Sono il critico più aggressivo dell’Islam della storia”. Ha raccontato che le sue posizioni gli sono valse minacce di morte e che, per questo motivo, ha chiesto asilo in Germania per sfuggire al pericolo di tornare in Arabia Saudita.

Inoltre, Taleb A. sostiene di aver creato una piattaforma online per supportare le donne saudite nel richiedere asilo in Germania. Su un suo profilo su X, continua a diffondere teorie controverse, affermando che la Germania sta perseguitando i richiedenti asilo sauditi per rovinarne le vite e che esiste un piano per islamizzare l’Europa. Una delle sue immagini del profilo lo ritrae con una mitragliatrice accompagnata dalla scritta “USA”. Ha condiviso anche contenuti che lodano l’AfD (il partito di estrema destra tedesco) e il suo approccio all’Islam, incluso un’immagine manipolata di Angela Merkel con un cartello che recita “Ho distrutto l’Europa”.

L’attacco terroristico non avrebbe quindi motivazioni radicali islamiche, cosa che è stata esclusa anche dalla polizia tedesca. È ricercato dall’Arabia Saudita con l’accusa di terrorismo e traffico di esseri umani dall’Arabia Saudita e dai paesi del Golfo verso l’UE. La Germania si rifiutò di estradarlo e gli concesse asilo politico nel 2006.

In un video, in un discorso confuso, parla della persecuzione dei critici dell’Islam nel paese. Inoltre, in un’intervista su un blog islamofobo americano, ha avanzato affermazioni stravaganti secondo cui lo Stato tedesco starebbe conducendo una “operazione segreta” contro gli ex musulmani sauditi, mentre gli jihadisti siriani otterrebbero asilo in Germania.

L’esperto di terrorismo Peter R. Neumann, professore al King’s College di Londra, ha commentato su X: «Dopo 25 anni pensi che nulla possa più sorprenderti. Ma un ex musulmano saudita di 50 anni, residente nella Germania dell’Est, che sostiene l’AfD e desidera punire la Germania per la sua tolleranza verso gli islamisti – questo non me lo aspettavo davvero».

Taleb A. è stato arrestato ieri sera. Le circostanze esatte del drammatico evento rimangono ancora poco chiare e le indagini sono in corso.

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