Cristina Lodi (Patto Civico e Riformista): «Io con Orlando perché la sua serietà competenza e capacità di governo aiuteranno la Liguria a rialzarsi»

Dieci candidati, cinque a sinistra e cinque a destra, raccontano perché sostengono, rispettivamente Orlando o Bucci. Abbiamo scelto 10 persone che hanno colpito o incuriosito per la loro campagna elettorale. Cristina Lodi, consigliera comunale del Gruppo Misto per Azione, è stata spesso la più votata alle elezioni comunali


Il cambiamento di cui abbiamo bisogno, le scelte necessarie e le azioni di governo , tutto questo sarà possibile solo con Andrea Orlando Presidente. La sua serietà competenza e capacità di governo aiuteranno la Liguria a rialzarsi
Dopo tanti anni di esperienza amministrativa come assessore nel Comune di Serra Ricco’ e consigliere comunale in Comune a Genova, l’opportunità, grazie alla lista Patto Civico Riformista, di candidarmi per la Regione Liguria, mi onora e mi fa sentire fortemente responsabile. Quella responsabilità di evitare con tutte le forze la prosecuzione dell’amministrazione Toti che con Bucci avrebbe la sua naturale e riconosciuta ( anche dal candidato stesso) continuità. Toti ha portato la Regione al voto prima della scadenza naturale per vicende giudiziarie che, al di là del merito su cui non voglio entrare, hanno gettato ombre su tutta la Liguria che non si merita. Credo che sia importante ritornare a governare e programmare i processi, per esempio, organizzativi del trasporto pubblico, della sanità, dei servizi alla persona, della tutela dell’ambiente, della messa in sicurezza del territorio, dello sviluppo. Fondamentale l’attenzione e il bisogno di politiche per la rigenerazione e l’aiuto all’entroterra. Al centro abbiamo poi temi trasversali come la denatalità, lo spopolamento e la popolazione anziana: serve ricomporre, serve riorganizzare, governare e intanto applicare le norme. Per esempio, la norma sul gioco d’azzardo del 2012 sospesa dalla Giunta Toti in attesa di una nuova legge di contrasto a questa piaga che ci colpisce e che colpisce migliaia di famiglie: la destra del governo regionale ha saputo solo sospendere. Oppure, altro esempio: portare avanti il forno crematorio a Staglieno con una norma regionale che è arrivata troppo tardi, guarda caso, che riconosce l’’inutilità dela costruzione di unnuovo forno a Genova. Oppure ancora come realizzazione di opere “allucinanti” come la funivia del Lagaccio che non serve al trasporto pubblico, non serve ai cittadini, ma serve soltanto a chi ha un’idea distorta di quello che dovrebbe essere lo sviluppo sostenibile della città. Mi candido con responsabilità in una coalizione che non solo vuole cambiare il passo e dare un segno di forte discontinuità con la Giunta Toti, ma soprattutto non vuole che Bucci, sindaco sedicente del “Fare” ma che in realtà non ha operato come sindaco – e dove lo ha fatto quel che ne è risultato è stato un disastro- debba ritrovarsi a capo di una regione che invece ha bisogno del fare ma del fare bene, con accuratezza, previsione dei tempi, sostenibilità economica, a partire dalle grandi opere materiali e immateriali che colleghino persone e servizi e richiamino economia e innovazione , una reindustrializzazione sostenibile regionale e un ritorno al protagonismo della Liguria nel nord ovest a partire dal Porto , dalla
Logistica e dalla ricerca tecnologica. L’appello è comunque che le persone vadano a votare perché il peggior nemico è l’astensionismo e soprattutto votare in un’ottica non solo di discontinuità dalla Giunta Toti ma anche per far sì che l’attuale sindaco Bucci nelle sue modalità e nei suoi proclami, non possa anche con la sua squadra, quasi tutta candidata in regione, essere messo in condizioni di ripetere ciò che oggi la città di Genova sta subendo.
*Questa serie di interviste non è sponsorizzata o pagata dai candidati. È il tentativo di capire meglio alcuni dei candidati che più hanno colpito o incuriosito i cittadini o che sono portatori di programmi su alcuni temi specifici.
Abbiamo scelto:
Per la sinistra Cristina Lodi (Patto Civico e Riformista), Rita Bruzzone (Pd), Tiziana Nanni (Alleanza Verdi Sinistra), Ilaria Gibelli, Paola Negro (Liguri a testa alta), Ilaria Gibelli (Lista Andrea Orlando Presidente).
Per la destra, Claudio Burlando (Orgoglio Liguria), Sergio Gambino (Fdi), Alessio Piana (Lega), Jessica Nicolini (Vince Liguria), Ilaria Carassale (Orgoglio Liguria).


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