Rita Bruzzone (Pd): «Io con Orlando perché ne condivido la storia e voglio un futuro migliore per le mie figlie»

Dieci candidati, cinque a sinistra e cinque a destra, raccontano perché sostengono, rispettivamente Orlando o Bucci. Abbiamo scelto 10 persone che hanno colpito o incuriosito per la loro campagna elettorale. Rita Bruzzone, consigliera comunale Pd, pasionaria del ponente genovese: «Voglio un futuro migliore per tutte le donne che combattono come me per affermare i propri diritti. Metto al primo rispetto per la persona, a cominciare dal diritto alla salute, ad un ambiente tutelato, al lavoro dignitoso e ad avere la realizzazione di Pari Opportunità per arrivare alla libertà di scelta sul proprio corpo»


Credo che vivere a Genova, essere una consigliera comunale, significhi conoscere sulla propria pelle il modello Toti/Bucci.Voglio che rinasca la speranza per tutti, per gli ultimi e quelli disillusi, di una Regione in cui vivere e lavorare, studiare e curarsi con eguale dignità per tutti.
Andrea Orlando è la persona a cui consegnare questa speranza. Ho messo a disposizione la mia competenza e passione perché credo non ci possa tradire. Onestà, coerenza, competenza e coraggio sono la sua forza.Ne abbiamo bisogno tutti. I temi al centro della mia campagna sono stati, appunto, la Sanità, la Dignità della persona, l’Ambiente e la Cultura.

Ci sono diversi punti su cui è necessario concentrare l’azione della Regione. In primis dobbiamo affrontare il tema della sanità; dobbiamo rifondare il sistema sanitario ligure. Ripartiamo allora dal diritto alla Salute, principio fondamentale della Costituzione che esiste solo mettendo al centro la Sanità Pubblica, che sia gratuita e universale, capace di garantire cure e prevenzione non solo nella qualità ma anche nei tempi.
Si collega ad un altro tema che mi sta a cuore: una vita dignitosa per tutte e per tutti. A comporre la dignità della vita di ciascuno di noi concorrono infiniti tasselli, a cominciare dal diritto ad essere se stessi, a realizzarsi secondo le proprie inclinazioni liberi da pregiudizi e discriminazioni, che siano verso il genere, l’etnia, l’orientamento sessuale, l’identità di genere o la disabilità.
E poi ancora il diritto a un lavoro degno che sia sempre anche equamente retribuito. Il diritto a vedersi riconoscere opportunità, il diritto all’abitare, all’essere curati, il diritto a vedersi riconoscere il lavoro di cura, il diritto a ricevere un’istruzione adeguata, ad essere tutelati nella condizione di povertà o di disagio. Una società equa lavora per tenere insieme tutti i diritti di ognuno ed è questo il progetto su cui metto il mio impegno.
Mi concentrerò inoltre su altri due macrotemi: ambiente e cultura. Il mio impegno in questi anni di amministrazione in municipio e come consigliera comunale sono sempre stati rivolti alla cura del territorio. La Liguria è una terra fragile, enormemente esposta al cambiamento climatico, troppe volte vittima del dissesto idrogeologico e di fenomeni meteorologici estremi ma anche dell’abuso dell’intervento umano e dell’incuria. Dobbiamo diventare protagonisti nel sostenere una transizione ecologica costruita affinché nessuno resti indietro, un progetto capace di trovare risposte per il futuro del pianeta e nello stesso tempo di mettere in atto sistemi e strumenti immediati per la tutela del territorio e di chi lo abita.
La cultura è un elemento centrale per lo sviluppo delle persone e dei territori. Non è solo un patrimonio da proteggere, ma una risorsa capace di creare impatti sociali positivi e opportunità per tutti. Dobbiamo considerarla un motore di innovazione e crescita. È il momento di pensare a un piano regolatore culturale per la nostra Regione, che dia spazio alla cultura come settore strategico, capace di generare lavoro, inclusione e benessere. La cultura non è solo un’eredità da custodire, ma una forza viva che può dare un contributo essenziale alla nostra società. Oggi, manca una figura istituzionale dedicata alla cultura sia in Regione che nel Comune di Genova. Questa assenza dimostra quanto il settore sia stato trascurato. Serve una guida che sappia valorizzare l’arte, il sapere e la creatività, per rilanciare i territori e migliorare la qualità della vita di tutte e tutti. Investire nella cultura significa costruire un futuro più aperto, inclusivo e sostenibile, dove il patrimonio culturale sia accessibile e fonte di progresso. Facciamo della cultura un pilastro per il nostro futuro.
*Questa serie di interviste non è sponsorizzata o pagata dai candidati. È il tentativo di capire meglio alcuni dei candidati che più hanno colpito o incuriosito i cittadini o che sono portatori di programmi su alcuni temi specifici.
Abbiamo scelto:
Per la sinistra Cristina Lodi (Patto Civico e Riformista), Rita Bruzzone (Pd), Tiziana Nanni (Alleanza Verdi Sinistra), Ilaria Gibelli, Paola Negro (Liguri a testa alta), Ilaria Gibelli (Lista Andrea Orlando Presidente).
Per la destra, Claudio Burlando (Orgoglio Liguria), Sergio Gambino (Fdi), Alessio Piana (Lega), Jessica Nicolini (Vince Liguria), Ilaria Carassale (Orgoglio Liguria).


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