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Le associazioni: «Piano del Verde: visione della città sostenibile o paravento per il nuovo Puc? Non pubblicata la Delibera di adozione, annuncio di propaganda elettorale»

Italia Nostra Genova, WWF Genova Città Metropolitana, Circolo Nuova Ecologia, Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova, Genova contro il degrado contro il Comune: «Non c’è stato alcun coinvolgimento dei cittadini come affermato in un comunicato dell’Amministrazione, non essendo stato attivato il Piano di Comunicazione previsto dal decreto Ministero dell’Ambiente, più volte richiesto dalle Associazioni facenti parte della Consulta. Quanto alla condivisione con le associazioni, dalla prima riunione hanno posto questioni di metodo e di merito, richiedendo chiarimenti e miglioramenti ed un reale confronto sulla stesura del Piano tramite lettere ufficiali, cui non è mai pervenuta risposta»


«L’11 ottobre scorso da un Comunicato Stampa sul sito del Comune di Genova i cittadini e i rappresentanti della Consulta del Verde hanno appreso con sorpresa che “la Giunta Comunale su proposta dell’Assessore all’Urbanistica (Mauro Avvenente n. d r.), ha adottato il Piano del Verde del Comune di Genova”, cosa a cui non era stato fatto alcun cenno nella riunione plenaria della Consulta del 7 ottobre. Poiché ad oggi all’Albo Pretorio online non c’è traccia dell’atto di adozione da parte della Giunta Comunale, si invita l’Amministrazione a dare pubblicità all’atto di adozione, come prescritto dall’art 5 del Regolamento Comunale in materia di procedimento amministrativo». Lo dicono le associazioni Italia Nostra Genova, WWF Genova Città Metropolitana, Circolo Nuova Ecologia, Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova, Genova contro il degrado.

«Nell’articolo pubblicato sul sito del Comune l’assessore all’Urbanistica millanta che il Piano sarebbe “una visione condivisa con i cittadini “, e “frutto della condivisione e del dialogo con la Consulta del Verde, organo consultivo dei rappresentanti di Associazioni, Ordini Professionali Collegi ed Enti che hanno interesse sul verde pubblico” – commentano Italia Nostra Genova, WWF Genova Città Metropolitana, Circolo Nuova Ecologia, Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova, Genova contro il degrado -. Precisiamo che non c’è stato alcun coinvolgimento dei cittadini, non essendo stato attivato il Piano di Comunicazione previsto dal decreto CAM del Ministero dell’Ambiente del 10/3/2020, più volte richiesto dalle Associazioni facenti parte della Consulta. Quanto alla condivisione con le associazioni, dalla prima riunione hanno posto questioni di metodo e di merito, richiedendo chiarimenti e miglioramenti ed un reale confronto sulla stesura del Piano tramite lettere ufficiali, cui non è mai pervenuta risposta».

«L’assessore afferma altresì che il Piano “contiene il documento “Criteri e principi per il piano di rinnovamento e nuovo impianto delle alberature stradali cittadine” predisposto nel quadro del Tavolo Tecnico della Consulta del verde e approvato da quest’ultima durante la riunione di lunedì 7 ottobre” – proseguono, ancora, le associazioni -. Questa affermazione non rispetta la decisione della Consulta, che nella riunione del 7 ottobre ha votato all’unanimità la richiesta di allegare il documento predisposto dal Tavolo Tecnico sulle Alberature al Regolamento del Verde e non al Piano del Verde, per garantirne un valore normativo e non già di semplice linea guida. Il mancato rispetto della decisione di inserimento del documento nel Regolamento del Verde costituisce una grave violazione della volontà espressa dai rappresentanti della Consulta, il cui lavoro viene così strumentalizzato dall’assessore secondo gli interessi dell’Amministrazione».

«Ancora, si legge che l’obiettivo strategico è quello di “promuovere una visione di città che non solo preserva e gestisce il paesaggio esistente ma che lo arricchisce con nuove aree verdi o prevedendo la riqualificazione di aree verdi pubbliche sottoutlizzate o degradate”; come oggi già sta accadendo in molte aree libere della città già destinate a verde pubblico, trasformate in aree edificabili – concludono Italia Nostra Genova, WWF Genova Città Metropolitana, Circolo Nuova Ecologia, Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova, Genova contro il degrado -. Oltre l’immutabile retorica sulla città più verde d’Italia, dall’articolo si evince l’assenza di una strategia operativa volta ad individuare interventi e misure concrete per il miglioramento ecosistemico alla scala dei municipi e di qualunque riferimento alle risorse finanziarie da impegnare, a fronte di una attenzione spasmodica a creare attrazioni per turisti e benefici per attività commerciali piuttosto che una infrastruttura verde per il miglioramento del benessere dei cittadini. La fretta di adottare un documento per il quale la Consulta del Verde ha chiesto ripetutamente ed inutilmente l’attribuzione di tempo e risorse adeguate e l’attivazione di misure per il coinvolgimento attivo dei cittadini evidenzia che il vero obiettivo del Piano del Verde non è una città più sostenibile, ma avere una copertura burocratica per modificare il PUC e continuare a consumare suolo restituendo ai cittadini qualche tetto verde in luogo di aree libere»

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