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Antenne, l’assessore all’urbanistica alle società di telecomunicazioni e infrastrutture: «Ho chiesto opere di compensazione»

«Mi sono fatto portavoce delle lamentele dei cittadini circa gli ultimi impianti comparsi dal levante al ponente cittadino – spiega Mascia -. Ho chiesto alle aziende di essere informato sulle nuove installazioni di prossima realizzazione sul territorio comunale e richiesto opere di mitigazione e compensazione in linea col nuovo regolamento approvato in giunta su mia proposta» e che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale

Ieri pomeriggio l’assessore all’Urbanistica e allo Sviluppo economico del Comune Mario Mascia ha incontrato i rappresentanti delle società di telecomunicazioni e infrastrutture attive sul territorio comunale per l’installazione di impianti e antenne di telefonia mobile.

«Ho voluto convocare a Palazzo Tursi tutte le società di telecomunicazioni e infrastrutture operanti a Genova per rappresentare loro le lamentele pervenutemi dai cittadini genovesi circa gli ultimi impianti comparsi dal levante al ponente cittadino. Ho voluto avere dalle aziende un quadro aggiornato dei progetti in itinere – spiega l’assessore – e ho richiesto di essere preventivamente informato sulle nuove installazioni di prossima realizzazione sul territorio comunale, così come di valutare la realizzazione di opere di compensazione o mitigazione, dando così una prima attuazione ai parametri e ai criteri che abbiamo proposto nella delibera di Giunta con il regolamento per l’installazione di impianti di teleradiocomunicazione. Il regolamento, adottato a inizio ottobre dalla Giunta Comunale, dovrà essere discusso e approvato in Commissione e Consiglio Comunale e definisce una serie di linee guida a cui le società di telecomunicazioni potranno adeguarsi per minimizzare l’impatto delle antenne dal punto di vista visivo, paesaggistico ed ambientale. Tra queste linee guida – puntualizza l’assessore – c’è il cosiddetto “cositing”, ovvero la coabitazione degli impianti per la telefonia mobile che ambisce a impedire il fenomeno della concentrazione di molteplici stazioni radio base di differenti gestori, a incentivare il riutilizzo di impianti già esistenti e al divieto di localizzarle in aree di particolare pregio paesaggistico-ambientale. Il nostro obiettivo è di contemperare tali indispensabili esigenze con la necessità di consentire a tutti, cittadini e imprese, di avere campo in tutto il territorio cittadino e di poter lavorare e trascorrere il tempo libero utilizzando i propri dispositivi mobili con una velocità di connessione adeguata».

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