Oggi a Genova 

Un’altra frana blocca la strada per Acquasanta. La settimana scorsa il Pd aveva consegnato 300 firme a Tursi per chiedere lavori urgenti

Lo smottamento, spiega il sindaco di Mele, Mirco Ferrando, è dopo il quartiere Ciliegi, nel territorio di Genova. Nel gennaio scorso 200 famiglie rimasero isolate a lungo. Rita Bruzzone, martedì scorso, a Tursi, aveva chiesto a che punto siamo col progetto di rifacimento a 9 mesi dalla frana dell’inizio dell’anno. L’assessore Avvenente aveva parlato di uno studio preliminare affidato alla direzione comunale competente e i tempi non si annunciavano certo brevi. Nel frattempo, stasera, intorno alle 23:30, una frana è caduta sulla strada e i Vvf l’hanno chiusa per motivi di sicurezza. Cittadini e attività economiche sono di nuovo isolati

A dare l’annuncio, sui social, è il Comune di Mele: «Ennesimo smottamento su Via Acquasanta, poco dopo il quartiere Ciliegi, a salire verso Acquasanta. I Vigili del fuoco hanno ritenuto opportuno chiudere la strada in attesa del sopralluogo dei tecnici del Comune di Genova. Lo scuolabus del Comune di Mele effettuerà il servizio fino al quartiere Ciliegi».

Non si può certo dire che sia un evento inatteso. Già nel 2019 la strada era stata bloccata due volte per frane e caduta massi. Il 6 gennaio di quest’anno la strada è rimasta chiusa per parecchio tempo. La gente di Acquasanta temeva che succedesse di nuovo, a fronte della situazione in atto e del fatto che il Comune di Genova, a parte l’intervento di somma urgenza nei primi mesi dell’anno per riaprire la strada dove era stata investita da terra e massi, non aveva fatto altro per risolvere il problema che incombeva sulla viabilità diretta verso la località dell’immediato entroterra del ponente genovese. Lo stanziamento di 130 mila euro, deciso una ventina di giorni dopo la frana, non aveva fatto altro che sgomberare e mettere in sicurezza il tratto all’altezza del civico 32, ma l’intera strada è a rischio.

Sono passati i mesi e quello che i cittadini temevano, e cioè che il problema si ripresentasse di nuovo e con esso tutti i disagi già subiti all’inizio dell’anno, è avvenuto stanotte.

Il 28 settembre, scorso in due ore, la petizione della lista civica “Insieme per Mele” e i gruppi consiliari Pd del Municipio Ponente e del Comune di Genova aveva raccolto 300 firme. Al banchetto, tanti i mugugni contro «le opere faraoniche progettate da Tursi mentre una zona della città rischia di rimanere di nuovo isolata perché non si effettuano i lavori necessari ad evitarlo».

La petizione chiede al Comune di «intraprendere una progettualità seria per realizzare interventi strutturali sulla strada medesima, in modo da renderla finalmente più fruibile e meno pericolosa» e di «individuare ulteriori soluzioni alternative sicure al fine di garantire una mobilità che prevenga l’isolamento dei residenti e delle attività economiche di Acquasanta». residenti e attività economiche che da stasera sono di nuovo isolati.

La petizione era stata portata in consiglio comunale martedì scorso dalla consigliera Pd Rita Bruzzone. «A gennaio c’era stata una frana che aveva isolato questa porzione di città su una strada condivisa dal Comune di Mele e dal Comune di Genova – aveva detto la consigliera Dem -. Duecento famiglie erano rimaste isolate e poi costrette a percorrere una strada alternativa di 12 chilometri, arrivando in cima al Turchino. 200 famiglie strada alternativa 12 km in cima al turchino. All’epoca il vicesindaco di Genova e Pietro Piciocchi e il sindaco di Mele Mirco Ferrando avevano cominciato un’interlocuzione a proposito dei lavori definitivi. A che punto siamo rimasti per quanto riguarda il progetto di rifacimento del tratto di competenza del Comune di Genova e per la realizzazione di una viabilità alternativa sicura e non disagevole? La petizione è stata avviata dal circolo Pd di Mele, ma le firme sono quelle di liberi cittadini che chiedono con urgenza che venga realizzata una progettualità e, costantemente, la pulizia della strada, sempre piena di rami e sassi. La strada porta anche alle Terme di Genova, a un Agriturismo e ad altre attività. È impossibile avere ancora questo problema, una strada a rischio interruzione che, se chiude, costringe a passare o residenti dal passo del Turchino». Tra l’altro lungo una strada stretta e disagevole.

«La strada che conduce ad Acquasanta fa parte di una zona molto delicata dal punto di vista idrogeologico, come dimostra ad esempio l’episodio franoso dello scorso gennaio sistemato allora dal Comune di Genova con un intervento in somma urgenza – aveva risposto l’assessore alle manutenzioni Mauro Avvenente -. La strada di Acquasanta è oggetto di un’interlocuzione costante con il Comune di Mele, nel quadro di un confronto sereno e costruttivo che ci ha visto ragionare insieme per l’esecuzione di interventi congiunti volti a migliorare alcune porzioni della strada per Acquasanta. L’assessore Pietro Piciocchi ha dato incarico alla nostra Direzione comunale che si occupa di temi idrogeologici di svolgere uno studio preliminare senza partire da zero, ma dalle ipotesi di lavoro elaborate negli anni ‘90 con il Comune di Mele. Sulla base dei nuovi elementi integrati al progetto, sono stati presi in considerazione sei settori della strada nei quali procedere all’allargamento della carreggiata. I lavori vedono un quadro economico compreso tra i 400 e i 500mila euro, con la necessità di procedere attraverso accordo bonario con i proprietari per fornire loro i dovuti indennizzi per le relative pratiche espropriative. Parliamo di un investimento importante, condiviso dal Municipio VII Ponente, che andrà inserito nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici al fine di risolvere al più presto una criticità molto sentita dal territorio».

«È accaduto quello che avevamo previsto, il motivo per cui sono state raccolte 300 firme tra i residenti di Acquasanta e Mele, che ho consegnato quando ho presentato una interrogazione su cosa pensava di fare la Amministrazione Bucci per mettere in sicurezza la strada, progettare una viabilità alternativa e per dotare finalmente questa parte di città di Genova di una via di comunicazione sicura e adeguata – commenta ora Rita Bruzzone -. Ora mi domando che risposte avremo e se finalmente qualcuno si assumerà l’impegno di farle le cose. Intanto il Sindaco di Mele si adopera con la sua amministrazione per lo scuolabus e per il monitoraggio in attesa di domani. Adesso Acquasanta merita risposte!».

Insomma, del gennaio scorso siamo ancora agli studi preliminari e, intanto, un’altra frana ha interrotto la strada. Matteo Frulio consigliere Pd del Municipio Ponente, contesta anche la cifra che secondo Avvenente sarebbe necessaria: se mettere in sicurezza il tratto franato a gennaio è costato 130 mila euro, spiega, è improbabile che 4 o 500 mila euro bastino per l’intera strada.

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