Il maresciallo minacciava un anziano perché pagasse l’amico carrozziere

Davide Oddicini, comandante della stazione CC di Cornigliano, secondo i suoi stessi stessi colleghi del Nucleo Operativo che lo hanno arrestato, ha anche trasformato un semplice furto nel supermercato dove lavora la fidanzata, in una rapina impropria, inventando una violenza che non ci sarebbe mai stata per arrestare un taccheggiatore

Ha 76 anni l’anziano che sarebbe stato minacciato dal maresciallo maggiore Davide Oddicini, arrestato questa mattina dai suoi stessi colleghi, coordinati dalla pm Gabriella Dotto e accusato dei reati di corruzione, concussione, falso e despistaggio oltre che di aver usato la banca dati delle forze dell’Ordine per fornirli a un amico avvocato che tratta cause legate ad incidenti stradali. Oddicini, certo di aver sortito l’effetto desiderato, avrebbe spaventato il 76enne perché pagasse un amico carrozziere a cui doveva 3.700 euro, dicendo all’anziano che sarebbe stato accusato di insolvenza fraudolenta.

A causa del comportamento del militare sarebbe finito in manette uno straniero, accusato di rapina impropria, mentre aveva commesso solo un furto di scatolame da uno scaffale del supermercato dove lavora la fidanzata del maresciallo, ora anche lei indagata. Il ladruncolo aveva subito restituito il maltolto e poteva essere accusato di furto, denunciato ma non arrestato. Per trasformare il furto in rapina, il carabiniere avrebbe inventato atti violenti che in realtà non c’erano mai stati. Inoltre non ha scritto nel verbale che l’arrestato aveva i documenti con sé, insieme a del denaro.
A casa del maresciallo, durante la perquisizione, i colleghi del Nucleo Operativo hanno trovato quasi 70mila euro in contanti di cui dovrà dimostrare la provenienza.


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