Alta tensione tra tifoserie, tra piazza Paolo da Novi, Brignole e via Monticelli

I genoani, dalla Foce, si sarebbero spostati verso Brignole mentre un gruppo di una cinquantina di ultras sampdoriani (in aumento) con i caschi in testa, si trova nella strada del quartiere di Marassi

Sul posto ci sono già la Digos, i poliziotti e i carabinieri in divisa anti sommossa.
Due le camionette della Ps e dei CC a Brignole, tre a Borgo Incrociati.
I tifosi, con i caschi e armati di spranghe, alla fine non si sono veramente scontrati, nonostante le reciproche promesse di botte che ormai durano da mesi e nelle ultime settimane si sono intensificate. Pare che per il D-day (che, alla luce dei fatti, non era stanotte) siano arrivati in città anche le frange violente di tifoserie “gemelle” di altre città (ad esempio di Bari) e persino estere (di Marsiglia).
Ieri sera sono esplose bombe carta e sono stati accesi fumogeni. Ma niente di più. Nonostante i tifosi si siano schierati con spranghe e caschi in testa, non ci sono stati scontri. Si parla di qualche scaramuccia isolata nella notte, ma i due gruppi compatti non si sono scontrati. Si è trattato di una sorta di esibizione di muscoli quasi tribale, per un gioco (questo dovrebbe essere il calcio) che diventa una scusa come tante, uno spunto per la violenza. Quello che è certo è che tutto diventa un costo e il prezzo del confronto tra questi due gruppi di monomaniaci con la voglia di menare le mani lo pagano tutti i cittadini, sia in termini di spesa per schierare le forze di polizia, sia in termini di sottrazione delle forze lì impiegate alla gestione della sicurezza della collettività. Per dirla chiara: se poliziotti e carabinieri sono costretti a intervenire per qualche centinaio di sedicenti tifosi (sconfessati da tutti gli altri) a cui prudono le mani, non possono stare a presidiare le strade, a cercare gli spacciatori, a intervenire per disinnescare la microcriminalità.


Martedì sera, assembramenti sotto la sede della tifoseria genoana in piazza Alimonda erano stati dispersi dispersi dalle forze dell’Ordine.
La Questura ha fatto sapere che i servizi interforze di prevenzione, vigilanza e presidio del territorio sono stati potenziati in vista del derby di mercoledì 25 settembre. E, in effetti, ieri era gli ultras delle due squadre genovesi si sono trovati davanti muri di divise. Forse per questo hanno rinunciato allo scontro.
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