Giovane detenuta tenta il suicidio a Pontedecimo, salvata dalla Polizia Penitenziaria

È detenuta per reati di rapina e omicidio colposo. È stata salvata in extremis dal soffocamentoda un’agente donna

«Intorno alle 22:30 di ieri, nel carcere di Genova Pontedecimo una detenuta di origini marocchine classe 1998 con fine pena settembre 2026 per reati di rapina e omicidio colposo è stata salvata in extremis dal soffocamento per impiccagione». A comunicarlo è Fabio Pagani, segretario regionale della UilPa Polizia Penitenziaria – che fornisce alcuni dettagli su quanto accaduto: «La giovane detenuta, ha tentato di impiccarsi con una maglia chiudendosi in bagno, sotto la doccia – prosegue Pagani -. La poliziotta, non ricevendo alcuna risposta da lei, senza alcuna esitazione si precipitava all’interno della cella, riuscendo a trarla in salvo staccandola dal cappio e allertando i soccorsi , mentre erano già evidenti i primi segni del soffocamento».

La donna è stata trasportata al Pronto Soccorso, attualmente è ancora ricoverata, ma fuori pericolo. «Probabilmente
sarà presa in carico dal reparto di Psichiatria del San Martino», aggiunge il segertario UilPa.
«A Pontedecimo sono presenti 156 detenuti, 65 donne e 91 uomini – proseue Pagani -. Evidenziamo che la giovane detenuta
è arrivata a Pontedecimo dal carcere di Torino qualche giorno fa, per questioni di Ordine e Sicurezza -. Insomma, la Polizia Penitenziaria continua a salvare vite umane. A poche ore in cui il Parlamento ha varato un provvedimento vuoto, se non a
tratti dannoso, nelle carceri il boia invisibile continua a infliggere la pena di morte».


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