Sette traghetti in partenza in un’ora e mezza, il solito maxi ingorgo blocca il traffico cittadino e il casello di Genova Ovest

Tra le 19:00 e le 21:30 in partenza le navi per Sardegna, Sicilia e Corsica. Poi altre due navi per Tunisi e Malta alle 22:30 e alle 23:59. L’ingorgo, come sempre, è inevitabile e, come sempre, la città paga il prezzo dei disagi

Due gli strumenti che l’assessore alla Mobilità Matteo Campora ha spiegato in consiglio una settimana fa: un area buffer per i controlli (le partenze per le destinazioni extraeuropee pesano particolarmente sui tempi per via del controllo documenti) e lo scaglionamento delle partenze. Quanto succede oggi è l’ennesima prova che occorre fare qualcosa, finalmente.

«Questa è una questione che purtroppo si ripete da decenni, soprattutto oggi che il traffico dei traghetti è aumentato – aveva detto Campora in consiglio -. Il problema concreto è che il numero delle auto non può essere smaltito dalle strade che abbiamo. In questo periodo abbiamo sempre avuto la presenza di code in alcuni orari. Possiamo cercare di limitare gli effetti sapendo che non è facile con i lavori che riguardano san Benigno e lungomare Canepa e che sono in capo al Comune. Poi il tema relativo agli accessi pone una serie di problemi, come le code dei veicoli pesanti in concomitanza con gli accessi al varco Etiopia: sono una serie di situazioni sovrapposte e l’unico modo di risolverlo è una presa d’atto con il Terminal Traghetti e con Autorità portuale per scaglionare in maniera diversa le partenze, perché se partono cinque, dieci navi, è evidente che arriveranno tutti insieme, che siano turisti o veicoli commerciali o persone che devono tornare alle loro residenze. Stiamo lavorando con la Polizia locale e l’assessore Gambino, l’assessore Maresca si è attivato con l’Autorità Portuale e con il Terminal Traghetti per scaglionare gli orari e non sovrapporli eccessivamente. Un altro lavoro importante è quello di velocizzare le operazioni di sbarco e imbarco, in un progetto che si chiama Smart Logistic e fa parte di Smart Genova, per far avvenire le operazioni burocratiche in aree di buffer. Nei giorni scorsi si è verificato un problema al sistema informatico e tutti i mezzi si sono accodati perché le operazione si sono svolte in modalità manuale. Ci sono più azioni che il Comune sta mettendo in campo, ma è importante la collaborazione di Autorità Portuale, Capitaneria e Terminal traghetti per mitigare questi disagi».
Foto di Lia De Biasio


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