Digos, Perisi promosso dirigente superiore per meriti straordinari. Lo sostituisce Simona Tuppo

Contrasto al terrorismo internazionale, l’operato di Perisi ha consentito di individuare e smantellare una cellula terroristica di cittadini pakistani che operava sia in Italia sia in altri paesi europei e collegata ad un network più ampio chiamato “Gruppo Gabar”, a sua volta legato ad uno degli attentatori del Charlie Hebdo

Questa mattina la Questura di Genova ha salutato il dirigente della Digos, Riccardo Perisi, da poco promosso per meriti straordinari a dirigente superiore della Polizia di Stato.

Perisi era entrato in Polizia nel 1994 da vice ispettore e aveva iniziato la sua carriera alla Squadra Mobile di Genova – Sezione Antidroga, con indagini anche di profilo internazionale. Nel 1999, al termine del corso per vice commissario, era stato assegnato alla Questura di Biella, dove aveva assunto le funzioni di Capo di Gabinetto.
Nel marzo 2001 era ritornato a Genova e, dopo qualche mese trascorso all’Ufficio Prevenzione Generale, era arrivato alla Digos come responsabile della Sezione informativa, dove gestisce le manifestazioni e gli eventi di ordine pubblico cittadini. Dal 2009 aveva ricoperto il ruolo di responsabile della Sezione antiterrorismo, fino al 2019 quando era tato promosso e nominato dirigente della Digos.
Investigatore di alto profilo, ha condotto molte indagini di rilievo, tra cui quella che ha portato all’individuazione degli autori dell’attentato all’ad di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi.
La promozione per meriti straordinari decisa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza è il meritato riconoscimento per aver diretto e portato a termine una delle più importanti attività investigative di contrasto al terrorismo internazionale svolte sul territorio italiano.
L’operazione, conclusasi nel giugno 2022, ha consentito di individuare e smantellare una cellula terroristica di cittadini pakistani che operava sia in Italia sia in altri paesi europei e collegata ad un network più ampio chiamato “Gruppo Gabar”, a sua volta legato ad uno degli attentatori del Charlie Hebdo.
Fin dall’inizio dell’indagine, Perisi ha intuito che gli elementi investigativi fino ad allora raccolti non potevano essere ricondotti a mera propaganda apologetica, ma si indirizzavano verso una pericolosa associazione terroristica di stampo internazionale. Ha creato così una task force investigativa in Questura e avviato un flusso informativo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, l’Europol e ben 11 Digos, in una sinergia operativa senza precedenti.
Perisi lascia il suo delicato incarico di dirigenza della Digos al primo dirigente, Simona Truppo che, in passato, per tanti anni, ha lavorato al suo fianco nella medesima Divisione.
Il Questore di Genova Silvia Burdese ha ringraziato Perisi per l’alta professionalità espressa sul territorio, sempre in sinergia con le altre forze di Polizia e a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ne ha sottolineato la grande capacità di ascolto, dialogo e mediazione, esercitata in diversi e spesso complessi scenari cittadini, in particolare di ordine pubblico, che ha consentito di massimizzare ogni possibile forma di mitigazione dei conflitti e di prevenzione, a tutela del bene primario della coesione sociale.
A nome dei colleghi tutti, il Questore ha augurato al neo dirigente superiore e al neo dirigente Digos un buon lavoro nei rispettivi incarichi.
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