Cultura - 

Cento anni dal delitto Matteotti, cronaca di un crimine fascista. Letture, musica e video

Giovedì 30 maggio, alle ore 17:00 presso l’Auditorium Montale (passo Eugenio Montale). Con Luca Borzani, Giordano Bruschi, Pino Petruzzelli, Antonio Scurati Presenta Pietro Adami. Saluto iniziale di Igor Magni, Segretario Generale Cgil Genova

Genova 27 maggio 2024 – “24-24. Matteotti. Cronaca di un crimine fascista” è il titolo dell’evento che si terrà giovedì 30 maggio alle 17,00 nell’Auditorium Montale per ricordare i cento anni dal delitto di Giacomo Matteotti.

L’incontro, organizzato dal Circolo Sertoli, Fondazione Diesse, Camera del lavoro di Genova, SPI Cgil, Circolo Matteotti Genova con il patrocinio della Fondazione Giacomo Matteotti Roma, è nato da un’idea di Giordano Bruschi, e ripercorre attraverso la cronaca dei giornali dell’epoca – Il Lavoro, Il Secolo XIX, l’Unità – il rapimento e l’assassinio di Giacomo Matteotti, uno dei primi crimini del fascismo.

Sul palco si alterneranno letture, musica e video.

Pino Petruzzelli reciterà testi tratti da scritti di Giacomo Matteotti, tra cui un brano del 1914 dove il deputato socialista si esprime in modo netto contro la guerra e il famoso discorso che gli costerà la vita dieci anni dopo; seguiranno gli interventi di Luca Borzani, dello scrittore Antonio Scurati, autore della trilogia su Mussolini e di Giordano Bruschi, il partigiano Giotto. Presenterà il giornalista Pietro Adami.

I testi sono stati rielaborati da Pino Pezzoni e Ludovica Schiaroli, le musiche sono eseguite da Marko Kurtinovic e Mario Pizzini, i video sono stati realizzati da Ugo Roffi. Per le ricerche e i materiali di archivio, gli irganizzatori ringraziano Sebastiano Tringali, la Biblioteca Berio e la Fondazione Ansaldo.

Era il 30 maggio del 1924 quando Giacomo Matteotti pronunciava nell’aula della Camera il famoso discorso dove, accusando il regime fascista di brogli elettorali, firmava, di fatto, la sua condanna a morte.

Il 10 giugno il deputato socialista veniva rapito e assassinato da una squadra di fascisti comandata da Amerigo Dumini e il suo corpo verrà ritrovato in una fossa ai margini della città di Roma il 16 agosto 1924.

Il 3 gennaio del 1925 Mussolini pronuncerà alla Camera il discorso col quale si assumerà la “responsabilità, politica, morale e storica” del clima in cui era maturato il delitto.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti (200)

Per informazioni: mob. 333 3208182


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