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Portato al Galliera dalla PS, dà in escandescenze. Interviene la Locale e lo ferma con lo spray balistico. L’ospedale chiude il pronto soccorso per due ore

L’uomo, molto aggressivo sia con gli agenti della Polizia di Stato sia con il personale sanitario, rifiutava il ricovero. Rischiava di farsi male e di fare male ad altri. Proprio per questo, gli agenti della Polizia Locale del reparto specializzato in Tso sono stati chiamati dallo stesso ospedale per contenerlo e assicurargli le cure

Gi agenti di Polizia Locale specializzati in questo tipo di interventi sono dotati di spray urticante che, a differenza di quello in dotazione alle forze dell’ordine (che infatti non possono usarlo al chiuso), è uno spray balistico, cioè di precisione, utilizzabile, cioè anche al chiuso perché se usato correttamente (gli operatori frequentano corsi per questo) permette di colpire esclusivamente il soggetto da trattare. Né gli operatori di Polizia locale che hanno operato il Tso né quelli di Polizia di Stato presenti, gli unici vicino al soggetto, è stato colpito o ha subito conseguenze di sorta. Lo spray balistico viene usato nei Tso anche al chiuso (ad esempio nelle case delle persone da contenere e portare in ospedale per la valutazione psichiatrica) perché i soggetti con disturbi mentali non sono criminali e quando bisogna fermarli per evitare che facciano male a se stessi o agli altri, è molto importante evitare metodi violenti anche in risposta alla loro violenza. L’effetto dello spray, infatti, svanisce in poche ore senza lasciare tracce fisiche di sorta.

Così è successo anche oggi. Gli agenti di Polizia locale si sono assicurati che sia il personale medico e infermieristico sia i pazienti fossero a distanza di sicurezza. Ognuno di loro è dotato di bodycam e ognuna di queste ha ripreso tutto l’intervento, come sempre accade.

Nonostante l’utilizzo dello spray di tipo balistico e nonostante nessuno degli operatori di Polizia Locale e di Polizia di Stato (7 in tutto), gli unici vicini al soggetto, sia stato contaminato, secondo l’ospedale Galliera si sarebbe generato «un principio di intossicazione tra le persone presenti nell’area post triage del pronto soccorso», più lontane degli operatori di polizia. Sempre secondo l’ospedale «Alcuni pazienti sono stati tempestivamente trattati e posti sotto ossigeno per disturbi respiratori» e anche il personale medico edinfermieristico presente al momento della colluttazione, 2 medici e 6 tra infermieri e oss, avrebbe «subìto un principio di intossicazione». Il pronto soccorso del Galliera ha quindi chiesto al 118 di bloccare i flussi di pazienti in arrivo e la struttura di emergenza dell’ospedale di Carignano è rimasta chiusa per due ore.

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