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Sulla targa di Norma Cossetto, a Oregina, la scritta “Quartiere Antifa”

Il gesto è stato rivendicato sui social da Oregina Antifa e condiviso con la frase “A noi la pioggia non ci bagna. Fuori i fascisti dai nostri quartieri». Il Comitato 10 Febbraio: «Convocare urgentemente il comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura»


«I soliti estremisti di sinistra, che da anni tengono in scacco la città di Genova, ancora una volta hanno preso di mira la lapide che ricorda Norma Cossetto – dicono al Comitato 10 Febbraio -. Infatti, hanno postato sui social la fotografia delle loro gesta vandaliche contro il marmo che ricorda il sacrificio della giovane ragazza istriana sequestrata, torturata, stuprata e infine gettata nell’ottobre 1943 in una foiba dai criminali comunisti del dittatore jugoslavo Tito. Più volte, in passato, il marmo che a Genova ricorda il sacrificio della medaglia d’Oro al Merito Civile è stato distrutto o sporcato, senza che siano stati presi provvedimenti atti a scongiurare il ripetersi di questi vandalismi».

Il Comitato 10 Febbraio, sorto successivamente alla promulgazione della Legge 92 del 30 marzo 2004 istitutiva del Giorno del Ricordo, raccoglie soprattutto cittadini italiani che, pur senza avere un legame diretto o famigliare con le tragedie delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata, si avvicinano con particolare sensibilità a queste pagine di storia patria.

«Ancora una volta i nostalgici del comunismo jugoslavo hanno colpito indisturbati – dichiara il presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, Silvano Olmi – possono distruggere o sporcare
targhe in marmo, contestare pacifiche manifestazioni, vergare scritte deliranti sui muri o sugli striscioni che portano».

Olmi chiede anche la convocazione urgente del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e chiama a raccolta «gli esponenti politici locali» per «unirsi a noi per chiedere interventi immediati idonei
a ristabilire un clima sereno e democratico».

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