Economia Sindacale 

Fsp: «Venti mensilità di straordinario non pagate agli operatori di Polizia di Stato»

Il sindacato di Polizia: «Vergognoso e inaccettabile. Non è tollerabile che a un poliziotto da una parte lo si obblighi, per legge, a prestare attività lavorativa oltre l’orario ordinario di servizio, senza possibilità di esimersi, dall’altra non si provveda mensilmente al pagamento di quanto dovuto»

«Le donne e gli uomini della Polizia di Stato, ogni giorno, in silenzio, tra mille sacrifici, con orari di lavoro massacranti, con servizi spesso distanti da casa e talvolta in situazioni di forte disagio ambientale, garantiscono un elevato servizio, essenziale per il funzionamento della democrazia: 54 milioni di persone identificate nel 2023 e più di 100 milioni di straordinari eccedenti non pagati per tutto il Comparto, oltre 50 milioni solo Polizia – dice il segretario generale provinciale di Fdp Polizia di Stato, Paolo Mari -. Tutti questi sacrifici, tra l’altro, incidono in maniera più o meno grave sulle famiglie ed appare giusto, quindi, rifondere il lavoro prestato con i dovuti emolumenti, seppur eccedenti la quota massima di straordinari pagati nelle varie mensilità. Non è tollerabile che a un poliziotto da una parte lo si obblighi, per legge, a prestare attività lavorativa oltre l’orario ordinario di servizio, senza possibilità di esimersi, dall’altra non si provveda mensilmente al pagamento di quanto dovuto.


«Ormai siamo al primo trimestre del 2024 e ad oggi il pagamento delle ore eccedenti è fermo a 20 mesi fa. Quando un agente del Reparto Mobile si trova nel bel mezzo di una operazione di gestione dell’ordine pubblico, tipo un corteo pro-Palestina, se il suo turno di lavoro finisce non lascia lo scudo, dismette l’ubot, cioè il casco, e non ripone il manganello nella fondina: continua il suo lavoro, rischiando a volte pure la pellaccia, per portare a termine il servizio – prosegue Mari -. Questi straordinari, di fatto obbligatori, finiscono però con l’essere pagati mesi e mesi dopo. In questo caso siamo al primo trimestre del 2024, e ad oggi il pagamento delle ore eccedenti è fermo a 20 mesi fa”. Non è tollerabile, oggi che a un poliziotto da una parte lo si obblighi per legge a prestare attività lavorativa oltre l’orario ordinario di servizio, senza possibilità di esimersi, dall’altra non si provveda mensilmente al pagamento di quanto dovuto. I poliziotti meritano rispetto».

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