Aeroporto, allarme Uiltrasporti sull’handling: «Contratto sbagliato e sicurezza a rischio». La società replica: «Gara concordata anche con i sindacati»

Il sindacato contesta l’affidamento dei servizi di assistenza a terra per l’Aviazione generale al raggruppamento formato da FC Handling ed Europa Servizi Ambientali e segnala il caso a Enac, Assaeroporti e istituzioni. Aeroporto di Genova replica: la procedura era stata concordata anche con Uiltrasporti, non esiste obbligo normativo di applicare il contratto Assohandlers e non ci sono modifiche ai livelli occupazionali dello scalo

Uiltrasporti accende i riflettori sui servizi di assistenza a terra dell’Aviazione generale all’aeroporto di Genova e denuncia il rischio di dumping contrattuale e operativo. Il caso riguarda l’affidamento del servizio al raggruppamento temporaneo di imprese formato da FC Handling ed Europa Servizi Ambientali società a responsabilità limitata, disposto con delibera del 3 giugno. Una scelta che, secondo il sindacato, presenta criticità tali da richiedere l’intervento degli organismi di vigilanza e delle istituzioni.

La segreteria nazionale di Uiltrasporti e il dipartimento regionale Liguria hanno inviato una nota formale ad Aeroporto di Genova società per azioni, a Enac Direzione aeroportuale Liguria, agli assessorati competenti di Comune di Genova e Regione Liguria, ad Assaeroporti e ad Assohandlers. L’obiettivo è segnalare un modello che, nella lettura sindacale, rischia di comprimere i diritti dei lavoratori, alterare la concorrenza e incidere sugli standard di sicurezza in un settore nel quale margini al ribasso non dovrebbero esistere.

Il primo punto contestato riguarda la distribuzione delle responsabilità. Uiltrasporti sostiene che alcune funzioni che dovrebbero restare in capo al gestore aeroportuale verrebbero di fatto trasferite sull’appaltatore, con una possibile alterazione dei ruoli previsti dalla normativa. A questo si aggiunge, secondo il sindacato, una struttura economica giudicata insostenibile perché costruita su una forte compressione del costo del lavoro.
Il nodo più delicato riguarda il contratto applicato al personale. Uiltrasporti contesta il mancato utilizzo del contratto collettivo nazionale Assohandlers, indicato come riferimento specifico per il settore dell’handling aeroportuale, e denuncia invece il ricorso al contratto Multiservizi. Per il sindacato si tratta di una scelta inadeguata, perché non riconoscerebbe le competenze, le responsabilità, i rischi e la professionalità richiesti nelle attività aeroportuali. Da qui l’accusa di dumping salariale.
Secondo Uiltrasporti, il problema non è soltanto retributivo. Un modello fondato su ribassi e personale sottodimensionato potrebbe avere ricadute anche sulla safety aeroportuale. Il sindacato richiama possibili profili di criticità rispetto al decreto legislativo 18 del 1999, al Codice della Navigazione, al regolamento Enac e al decreto legislativo 81 del 2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il punto, per l’organizzazione sindacale, è che in aeroporto la qualità dell’organizzazione del lavoro e la sicurezza operativa sono strettamente collegate.
«Non possiamo accettare che la concorrenza si faccia abbassando i diritti dei lavoratori e comprimendo la sicurezza», dichiarano Silvana Comanducci per Uiltrasporti Liguria e Marco Petroni per il dipartimento nazionale Trasporto aereo di Uiltrasporti. I due rappresentanti sindacali definiscono la vicenda genovese «un classico caso di dumping», con prezzi ritenuti anormalmente bassi, contratto giudicato non corretto e responsabilità scaricate lungo la filiera.
Per il sindacato, questo modello finisce per penalizzare anche le imprese che rispettano pienamente le regole del settore. Se la competizione si costruisce sul costo del lavoro e non sulla qualità del servizio, sostiene Uiltrasporti, il rischio è duplice: da un lato si riducono tutele e salari, dall’altro si crea una concorrenza sleale nei confronti delle aziende che applicano il contratto di settore e sostengono costi coerenti con gli standard richiesti.
Le richieste rivolte ad Aeroporto di Genova sono precise: revisione immediata del capitolato di gara, applicazione obbligatoria del contratto Assohandlers a tutto il personale di FC Handling ed Europa Servizi Ambientali, verifica della reale sostenibilità economica del servizio e pieno rispetto della normativa a tutela della safety. Uiltrasporti chiede quindi un intervento che non si limiti alla singola aggiudicazione, ma rimetta al centro regole, responsabilità e qualità del lavoro.
In serata è arrivata la replica di Aeroporto di Genova, che contesta la ricostruzione del sindacato e parla di necessità di una «corretta rappresentazione dei fatti». La società precisa innanzitutto che la decisione di affidare i servizi di handling dell’Aviazione generale a un soggetto terzo, al termine di una procedura di gara, era stata concordata con tutte le sigle sindacali, comprese Filt Cgil, Fit Cisl e la stessa Uiltrasporti, come risulterebbe dal verbale della riunione del 19 maggio 2026.
Aeroporto di Genova interviene anche sul tema del contratto collettivo. Secondo la società, la normativa vigente non prevede per gli handler certificati da Enac l’obbligo di applicare uno specifico contratto collettivo. Per questa ragione, spiega la società di gestione aeroportuale, non sarebbe stato possibile limitare la partecipazione alla gara alle sole aziende che adottano il contratto Assohandlers. Nel disciplinare, però, era stato inserito un meccanismo di premialità per gli operatori che avessero applicato quel contratto. La gara a evidenza pubblica è stata poi aggiudicata a un operatore che utilizza un contratto diverso, ma regolarmente sottoscritto a livello nazionale dalle sigle sindacali confederali.
La società respinge infine l’accusa di sottodimensionamento strutturale del personale, definendola fuori luogo. Aeroporto di Genova sostiene che le attività di handling dell’Aviazione generale venivano in precedenza svolte prevalentemente da addetti assunti con contratti interinali e che l’affidamento del servizio a una società esterna, attraverso gara, non avrebbe comportato alcuna modifica dei livelli occupazionali dello scalo.
In copertina: foto di repertorio
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