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Anpi rilancia sugli eventi del Giorno del Ricordo: «Nelle locandine fuggi fuggi di sponsor e nome di un relatore “sensibile” cancellato»

Nel mirino ancora gli ospiti delle iniziative messe in campo da Media e Bassa Valbisagno che hanno coinvolto anche i ragazzi delle scuole

«Siamo veramente dispiaciuti che Istituzioni come i Municipi [qui le dichiarazioni dei presidenti della Bassa e Media Valbisagno] si prestino a derive ideologiche e strumentali che coinvolgono in questa deriva anche le scuole del territorio – recita un comunicato di Anpi -. Pertanto, ribadiamo la correttezza del nostro comunicato precedente di condanna, relativo al Giorno del Ricordo nei due Municipi della Val Bisagno, confermata da alcuni documenti, che supportano la nostra posizione e ne aumentano gli elementi di preoccupazione».

«La prima considerazione – dicono all’Anpi – riguarda la pubblicizzazione dell’evento del Municipio IV Media Val Bisagno, perché a seguito delle proteste di due importanti realtà associative e di altri soggetti, nate per la presenza tra i relatori di G.Benvenuti, gli organizzatori rieditavano la locandina senza i loghi delle associazioni e senza alcun nome. In realtà però si è mantenuto lo stesso relatore che ha effettuato la sua prestazione. È evidente che chi ha cancellato lo ha fatto col preciso intento di riproporre con un colpo di mano coloro che erano stati indicati come non adeguati al tipo di commemorazione, da diversi soggetti che erano stati coinvolti nell’iniziativa».

Dalla seconda edizione della locandina spariscono l’incontro per le scuole con Giulio Benvenuti (che si è comunque tenuto) e i loghi di Gau e Coop.

«Possiamo anche apprezzare la folgorazione sulla “via di Damasco”, di Andrea Lombardi, invitato dal Municipio III Bassa Val Bisagno – proseguono all’associazione – , ma resta inoppugnabile, sia la sua candidatura con Casapound nel 2018, sia la sua attività come autore/curatore/editore di testi per un pubblico soprattutto di estrema destra. Il libro “Valhalla Express”, di cui lui è uno dei curatori, non è un mistero che sia stato tra i materiali sequestrati durante un blitz delle forze dell’ordine, su mandato della procura di Napoli a seguito di una indagine su terrorismo di estrema destra e sui collegamenti con gruppi internazionali della stessa natura. Va da se’, che le garanzie che vengono sbandierate dai presidenti di Municipio, vanno a cozzare con le esibizioni in tristi mascherate sui social col corredo di armi».

«La domanda ai Presidenti di municipio in questione è “chi avete portato a parlare di eventi storici oltremodo delicati ai bambini”? – aggiungono all’Anpi -. Tanta arroganza, e determinazione a portare avanti ad ogni costo queste presenze potrebbero fare pensare ad una regia esterna. L’assessore del Comune che ha presenziato con fascia tricolore, era a conoscenza del programma dettagliato e della “caratura” di chi era invitato?

Infine una considerazione di carattere etico istituzionale, nel momento in cui i due presidenti respingevano indignati le considerazioni dell’ANPI sull’accaduto, evidentemente o occultavano dei fatti “discutibili” o ne erano (cosa ancora più grave) inconsapevoli. In un caso o nell’altro nei paesi democratici c’è una sola risposta, e nel nostro di Paese l’art.54 della Costituzione ci ricorda che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore».

Infine, le immagini che secondo Anpi mostrerebbero «il legame tra i relatori invitati e Casapound».

La nota di Andrea Lombardi

avrei lasciato correre l’ennesimo rilancio fazioso e capzioso dell’Anpi Genova, mettendo come “prove” foto fuori contesto e vecchie di 18 anni e un singolo libro, una testimonianza inedita in italiano sulle origini del presente conflitto russo-ucraino, ma a questo punto ribadisco la mia risposta.

Sulla recente polemica che mi vede coinvolto riguardo non solo sulla mia partecipazione al Giorno del Ricordo ma in generale sulla mia pluridecennale attività culturale e editoriale negli ambiti specialistici della storia e letteratura del ‘900, la mia sola risposta – e perdonatemi se sarà “scientifica” e non sterilmente di contro-polemica verso associazioni e partiti che devono – loro sì – ancora in larga misura fare i conti con la storia, una storia che passa dai Gulag all’appoggio alla repressione comunista di Budapest e Praga, dall’eccidio di Porzûs alla strage della missione Strasserra, al silenzio o al “giustificazionismo” sulle Foibe, alla mancata condanna delle minacce ai consiglieri della Lega e dell’apologia dell’omicidio di Ugo Venturini da parte di “Genova Antifascista”, corollario all’ennesimo oltraggio alla memoria della medaglia d’oro Norma Cossetto. Eccola:

Nel corso delle Commemorazioni delle Foibe e dell’Esodo istriano, giuliano e dalmata tenutesi in Media Val Bisagno (grazie a Maurizio Uremassi e Angela Villani) presso i Giardini Cavagnaro e in seguito nel Municipio Bassa Val Bisagno (grazie a Angelo Guidi, Barbara Lagomarsino, Paolo Boz e Massimo Ghiglia), ho dato lettura del significativo discorso sul tema del Presidente Mattarella, ribadente il dovere del Ricordo al di là delle divisioni ideologiche o di faziosi giustificazionismi, nel nome di una Storia condivisa e di un sentimento di Unità nazionale italiana: https://www.corriere.it/politica/24_febbraio_09/discorso-integrale-sergio-mattarella-il-giorno-ricordo-ae82c32c-c745-11ee-9ffe-e75d7c0b0cdd.shtml

Le vicende del confine orientale, della Tragedia delle Foibe e dell’Esodo istriano, giuliano e dalmata sono state presentate nel Municipio Bassa Val Bisagno ai giovanissimi ma attenti studenti e studentesse dal presidente dell’associazione genovese ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) Fabio Nardi e l’editore e saggista Andrea Lombardi (dove ho dato nuovamente dato lettura del discorso del Presidente Mattarella, e ricordato la tragica storia del patriota e antifascista ebreo Angelo Adam, sopravvissuto a Dachau e purtroppo infoibato dai titini con la sua famiglia una volta tornato nella sua Fiume occupata dal IX Korpus titino https://www.progettodreyfus.com/angelo-adam-dachau-foibe/) e da un documentato e coinvolgente video ISTITUZIONALE del Ministero della Culturahttps://www.youtube.com/watch?v=epkyU-K-CPA

Allego inoltre mio CV relativo alle mie iniziative culturali patrocinate da Comuni e Regioni di tutta Italia, certamente su autori “controcorrente” come Louis-Ferdinand Céline, Dominique Venner e Eduard Limonov, o come quelli ritratti e descritti nella mostra-libro Profeti inascoltati del Novecento, da Hannah Arendt e Simone Weil a Albert Camus e George Orwell, da John Ronald Reuel Tolkien a Aldous Huxley. 

Andrea Lombardi, nato a Genova nel 1973, appassionato di storia e letteratura del Novecento, è curatore del primo sito italiano tutto dedicato a Louis-Ferdinand Céline (http://lf-celine.blogspot.com). Tra le ultime opere da lui curate ricordiamo Louis-Ferdinand Céline. Un profeta dell’Apocalisse (Milano, 2018; ed. economica 2021, prefazione di Stenio Solinas, Menzione d’onore Premio letterario internazionale Casinò di Sanremo “Antonio Semeria” 2024, sezione “Saggistica”), Céline contro Vailland (Massa, 2019, con uno scritto di Giampiero Mughini), Nausea di Céline di Jean-Pierre Richard (Firenze, 2019), Louis-Ferdinand Céline. Il cane di Dio di Jean Dufaux e Jacques Terpant (Milano, 2018), La morte di Céline di Dominique de Roux (Roma, 2015), Céline ci scrive (Roma, 2011), Un samurai d’Occidente. Il breviario dei ribelli di Dominique Venner (Roma 2013, prefazione di Stenio Solinas), Grande Ospizio Occidentale di Eduard Limonov (Milano 2023, prefazione di Alain de Benoist) e la mostra-libro Profeti inascoltati del ‘900, disegni di Dionisio di Francescantonio e a cura di Andrea Lombardi e Miriam Pastorino (Genova 2022, prefazione di Vittorio Sgarbi). 

È socio e corrispondente per l’Italia della SLC (Société des Lecteurs de Céline).

Conferenze e mostre da lui tenute o organizzate si sono tenute a Perugia (Palazzo della Penna, patrocinata dal Comune di Perugia), a Milano (Bookcity, patrocinata dal Comune di Milano), L’Aquila (patrocinata dal Comune de L’Aquila), Senigallia (patrocinata dal Comune di Senigallia e dalla Regione Marche), Nardò (patrocinata dal Comune di Nardò e Provincia di Lecce), Messina (Naxos Legge, patrocinata dal Comune di Giardini Naxos e Regione Sicilia), Pietrasanta di Lucca (Libropolis, patrocinata da Comune di Pietrasanta e Regione Toscana), Rieti (patrocinata dal Comune di Rieti), Todi (patrocinata dal Comune di Todi e dalla Regione Umbria), Acqui Terme (patrocinata dal Comune di Acqui Terme), Genova (patrocinate dal Comune di Genova e Regione Liguria, Fondazione Palazzo Ducale, “Rubens a Genova” e “Genova Capitale del Libro 2023”), Recco (patrocinata dal Comune di Recco).

È titolare della casa editrice ITALIA Storica Edizioni, specializzata in storia militare e che conta nel suo catalogo traduzioni di testi di documentazione storica e di memorie inedite in italiano e collaborazioni con l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. 

Andrea Lombardi è socio della SISM, Società Italiana di Storia Militare fondata dal professor Raimondo Luraghi, suo primo presidente, ed è un’associazione scientifica, che tratta problemi militari e storici.

Tra gli altri, ha collaborato e collabora con i periodici “Satisfiction”, “The Fashionable Lampoon”, “Costume”, “Rivivere la storia”, “Storia del Novecento”, “SGM”, “Steel Art”, “Storia Verità”, “Storia e Battaglie”, “Le Ali”, “Barbadillo.it”, “Pangea”, “Le Bulletin Célinien”, “Spécial Céline”, “CulturaIdentità” e con l’edizione nazionale de “il Giornale”. 

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